giovedì 30 ottobre 2025

TUTTI I SANTI e Commemorazione di tutti i fedeli defunti

1° - 2  novembre  2025

TUTTI I SANTI  
e Commemorazione di tutti i fedeli defunti 

Festeggiare tutti i santi è guardare coloro che già posseggono l’eredità della gloria eterna. Quelli che hanno voluto vivere della loro grazia di figli adottivi, che hanno lasciato che la misericordia del Padre vivificasse ogni istante della loro vita, ogni fibra del loro cuore. I santi contemplano il volto di Dio e gioiscono appieno di questa visione. Sono i fratelli maggiori che la Chiesa ci propone come modelli perché, peccatori come ognuno di noi, tutti hanno accettato di lasciarsi incontrare da Gesù, attraverso i loro desideri, le loro debolezze, le loro sofferenze, e anche le loro tristezze.
Questa beatitudine che dà loro il condividere in questo momento la vita stessa della Santa Trinità è un frutto di sovrabbondanza che il sangue di Cristo ha loro acquistato. Nonostante le notti, attraverso le purificazioni costanti che l’amore esige per essere vero amore, e a volte al di là di ogni speranza umana, tutti hanno voluto lasciarsi bruciare dall’amore e scomparire affinché Gesù fosse progressivamente tutto in loro. È Maria, la Regina di tutti i Santi, che li ha instancabilmente riportati a questa via di povertà, è al suo seguito che essi hanno imparato a ricevere tutto come un dono gratuito del Figlio; è con lei che essi vivono attualmente, nascosti nel segreto del Padre.


Il cammino della fede non è mai facile

      Seguire la chiamata di Dio ha sempre voluto dire lasciare qualcosa dietro di sé, andare verso l'ignoto (Abramo), rinnegare la logica della carne e delle sicurezze umane per affidarsi totalmente al Dio delle promesse.
Questo diventa più difficile oggi.
 Se nel passato la fede poteva costituire una spiegazione o una interpretazione dell'universo, un luogo di sicurezza di fronte alle assurdità della storia e al mistero del mondo, oggi non è più così.
 «I movimenti di idee, il progresso tecnologico, la espansione dei consumi, la mobilità migratoria e turistica, l'urbanizzazione crescente e caotica con le conseguenti enormi difficoltà di integrazione comunitaria, l'aggressione della pubblicità, l'instabilità politica, economica e sociale, con tutti i problemi connessi, concorrono ad acuire la lacerazione interiore, ancor più sensibile negli uomini di cultura. 
In questo quadro la carenza di una fede cosciente e robusta, favorisce il dissolversi della religiosità, sino ad una rottura totale con la pratica religiosa».

  don Daniele

           .

 Intenzioni Sante Messe

SABATO  1° nov :   Ore 9.30:   Solennità di Tutti i Santi. 

                          Maggiolo Fabio, nonni e Dalla Bona Ruggero;  Morosinotto Luigi, Franco e Alice;  Bertapelle Marcello;  Gallo Pericle;  Cavinato Marco e Amabile;  Mazzon Franca e famiglia.

DOMENICA  2  nov:    Commemorazione  di  tutti  i  f edeli  defunti .       Ore 9.30:     Bertapelle  Armando, Maria e Luca;   Badan Bruno (anniversario),  Fabian Adriano;  Scapin Samuele e Arino;  Pezzin Marilena;  Rossetto Amalia;  Fincato Maria.  , Nalesso Franca e famiglia.                                                     

  Ore 15,00  (in cimitero) :  Per tutti i defunti della parrocchia

Lunedì   3   Ore  9.00     

MARTEDì  4  Ore     9.00   

MERCOLEDì   5   Ore  900:  .

GIOVEDì    6  Ore  9.00:  . 

VENERDì    7 Ore 9.00  : 

SABATO  8              Ore 18.30:   ( prefestiva)      - Rizzato Rizzieri,   -  Schiavo Virginia ( Teresa)   -  Nicoletti Arturo ( anniversario)    - Brugnaro Dante,  def. Fam . Spinello   - Pasquali Ada   - Virgis Elio  - Cavinato Albano e Dirce, Giovanni, Lucia, suor Luisa  e Maria         - Agostini   Tarcisio          -  Badan Ivano

DOMENICA  9       Dedicazione della Basilica Lateranense           ore 9.30  

                             Agostini  Sereno e Dorina   -    Bruseghin  Gianni e famiglia                   -    Scapin Bruno

                                                  Avvisi

¨   Incontri   della settimana :  

¨  4   nov  :   ore 21,00    Prove di canto  per la corale   

¨  5 nov : ore 20.45–22-15 incontro  con i  genitori dell' Anno dei Sacramenti   (5^ elementare)

¨ Venerdì 7 :    Comunione agli ammalati secondo programma parrocchiale

¨ Domenica 9:   75^   Giornata del Ringraziamento.  Un giorno speciale  per ‘dire Grazie’ al Signore per tutto quello che ci ha dato e continuamente ci dà.   Si invitano coloro che desiderano  portare qualche prodotto del proprio orto a prepararlo e a portarlo sabato prossimo entro la mattinata così che possa essere pronto per le celebrazioni della domenica.  Referente  don Daniele e  il sig. Pompeo T.


 La liturgia dedica un giorno speciale  a tutti coloro che sono uniti a Cristo nella gloria e che non solo sono indicati come archetipi, ma anche invocati come protettori delle nostre azioni. I Santi sono i figli di Dio che hanno raggiunto la meta della salvezza e che vivono nell’ eternità quella condizione di beatitudine ben espressa da Gesù nel discorso della montagna narrato nel Vangelo (Mt 5, 1-12). I Santi sono anche coloro che ci accompagnano nel percorso d’imitazione di Gesù, che ci conduce a essere pietra angolare nella costruzione del Regno di Dio

PRIMA LETTURA (Ap 7,2-4.9-14)
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio».
E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele.
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».
E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 23)

Rit: Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

SECONDA LETTURA (1Gv 3,1-3)
Vedremo Dio così come egli è.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.


Canto al Vangelo (Mt 11,28)
Alleluia, alleluia.
Venite a me,
voi tutti che siete stanchi e oppressi,
e io vi darò ristoro.
Alleluia.

VANGELO (Mt 5,1-12)
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Parola del Signore 
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
Parola del Signore 


2 novembre  2025

COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI 

Fino a quando il Signore Gesù verrà nella gloria, e distrutta la morte gli saranno sottomesse tutte le cose, alcuni suoi discepoli sono pellegrini sulla terra, altri che sono passati da questa vita stanno purificandosi, altri infine godono della gloria contemplando Dio. Tutti però comunichiamo nella stessa carità di Dio. L’unione quindi di coloro che sono in cammino con i fratelli morti non è minimamente spezzata, anzi è conservata dalla comunione dei beni spirituali (cfr Conc. Vat. II, Costituzione dommatica sulla Chiesa, «Lumen gentium», 49). La Chiesa fin dai primi tempi ha coltivato con grande pietà la memoria dei defunti e ha offerto per loro i suoi suffragi (ibidem, 50). Nei riti funebri la Chiesa celebra con fede il mistero pasquale, nella certezza che quanti sono diventati con il Battesimo membri del Cristo crocifisso e risorto, attraverso la morte, passano con lui alla vita senza fine. (Cfr Rito delle esequie, 1). Si iniziò a celebrare la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, anche a Roma, dal sec. XIV.



Il Signore Gesù non ha eliminato né la morte né la sofferenza dall’esperienza umana. Ha invece aggiunto un’altra formidabile possibilità, quella della risurrezione, evento impensabile e impossibile ai nostri cuori «ancora deboli»  e fragili. Perché in Dio c’è un unico, indubitabile desiderio: che nessun uomo si «perda» nella disperazione e nella solitudine.

PRIMA LETTURA (Gb 19,1.23-27)

Io lo so che il mio redentore è vivo.

Dal libro di Giobbe

Rispondendo Giobbe prese a dire:
«Oh, se le mie parole si scrivessero,
se si fissassero in un libro,
fossero impresse con stilo di ferro e con piombo,
per sempre s’incidessero sulla roccia!
Io so che il mio redentore è vivo
e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!
Dopo che questa mia pelle sarà strappata via,
senza la mia carne, vedrò Dio.
Io lo vedrò, io stesso,
i miei occhi lo contempleranno e non un altro».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 26)

Rit: Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

SECONDA LETTURA (Rm 5,5-11)
Giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui.



Fratelli, la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 6,40)
Alleluia
, alleluia.
Questa è la volontà del Padre mio:
che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna;
e io lo risusciterò nell’ultimo giorno, dice il Signore.
Alleluia.

VANGELO (Gv 6,37-40)
Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».
Parola del Signore 

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INIZIATIVE    IN PARROCCHIA 

 e locali
TORNEO di   ⚽  CALCIO BALILLA ⚽     a coppie 
📌 Il Venerdì sera, ore 21
 🟢 14 Novembre   Qualificazioni 
 🟢 28 Novembre   Fase a Gironi e Finali
 📍Sala BEPPO - Centro Parrocchiale Noi Cavino
 ❗Per info e iscrizioni 👇🏻    📞 Roberto 3492963986










Oasi Rossato

   Certamente una visita tutti noi l’abbiamo effettuata  dato che abitiamo a  san  Giorgio delle Pertiche, all’OASI ROSSATO-. , in prossimità della pista ciclopedonale Treviso – Ostiglia, l’Oasi è una zona umida protetta; sulle sponde dei due specchi d’acqua presenti, si trovano varie specie di flora e fauna di notevole valore naturalistico.  L’area è caratterizzata da piante arboree e arbustive che sono un habitat ideale per uccelli, mammiferi, anfibi e insetti ed è gestita e curata dal Gruppo Ambiente di San Giorgio delle Pertiche:

Anche quest’anno propone i seguenti giorni di apertura:

· 
domenica 10 novembre ore 10.00 e ore 14.00 senza prenotazione

· sabato 7 dicembre ore 10.00 e ore 14.00 senza prenotazione

· sabato 18 gennaio 2025 ore 10.00 e ore 14.00 senza prenotazione

· domenica 9 febbraio 2025 ore 10.00 e ore 14.00 senza prenotazione. 

Per informazioni contattare Emanuela

al numero 3486045566

 



venerdì 24 ottobre 2025

«CHI SI UMILIA SARÀ ESALTATO»

  26 ottobre 2025

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

«CHI SI UMILIA SARÀ ESALTATO»

La parola del Signore che ci invitava, domenica scorsa, a perseverare nella preghiera - Dio ascolterà coloro che perseverano nella loro preghiera - risuona ancora alle nostre orecchie mentre il testo evangelico di oggi completa l’insegnamento sulla preghiera: bisogna certamente pregare, e pregare con insistenza. Ma questo non basta, bisogna pregare sempre di più. E il primo ornamento della preghiera è la qualità dell’umiltà: essere convinti della propria povertà, della propria imperfezione e indegnità. Dio, come ci ricorda la lettura del Siracide, ascolta la preghiera del povero, soprattutto del povero di spirito, cioè di colui che sa e si dichiara senza qualità, come il pubblicano della parabola.
La preghiera del pubblicano, che Gesù approva, non parte dai suoi meriti, né dalla sua perfezione (di cui nega l’esistenza), ma dalla giustizia salvatrice di Dio, che, nel suo amore, può compensare la mancanza di meriti personali: ed è questa giustizia divina che ottiene al pubblicano, senza meriti all’attivo, di rientrare a casa “diventato giusto”, “giustificato”.

Sempre in cammino

Piace pensare alla vita come un cammino, sempre in movimento, mai statico o bloccato da qualche motivazione, forse anche banale.
        Eccoci qui ad entrare nella logica del buon Dio, che tutto vede e tutto può. Nulla è lasciato al caso! C’è sempre quel giocare a carambole per arrivare a lanciare un messaggio che possa creare in noi quella sana inquietudine positiva, che ti costringe a non abbassare la guardia, ma anzi…scuote dal torpore e ci consegna un interrogativo: <Come sarà il tuo domani?>.
       Eccoci qui a Cavino, nella nostra Comunità. Come “membra vive” diventiamo protagonisti del nostro futuro. Il cambio sacerdotale, difficoltà economiche, strutturali,  ambientali ci pongono in una situazione particolare, a dover fare scelte per perseverare nel nostro andare…..
      Cerchiamo di avere pazienza gli uni verso gli altri, dandoci del tempo, regalandoci manciate di pazienza, un sorriso in più e perché no? Anche qualche preghiera in più.
      Pace e bene, carissimi  fratelli!   Che Dio ci aiuti!!!!      
  d.d.
 
                                      Intenzioni Sante Messe
 
SABATO  25         Ore 19.00:    Salmaso Virginio e Reffo Armida,   Cavinato Gino, Ida e Agostini Tarcisio; Cavinato Maria (anniversario)   

DOMENICA 26      XXVIIX Domenica  del  Tempo Ordinario.  
   Ore 9.30:   Nicoletti  Lino e fam. Def. Zanon Regina e Pasquale,  Carraro Maria, Marchetto Bruno, Massarotto Gino e Livia ;    Spanesi Giordana e fam.       - Pro Populo.

    Lunedì       27   Ore  8.00
     
MARTEDì   28    Ore     8.00 
  
MERCOLEDì   29 Ore  8.00:
  .
GIOVEDì    30   Ore  8.00:
  . 
VENERDì    31 Ore 18.30  ( prefestiva)

SABATO  1° nov :     Solennità di Tuti i Santi. 
Ore 9.30 Maggiolo Fabio, nonni e Dalla Bona Ruggero;  Morosinotto Luigi, Franco e Alice.;  Bertapelle Marcello;  Gallo Pericle;  Cavinato Marco e Amabile;  Mazzon Franca e famiglia. 

DOMENICA 2 nov. Commemorazione di tutti i fedeli defunti . 
 Ore 9.30:   Bertapelle  Armando, Maria e Luca;   Badan Bruno (anniversario),  Fabisan Adriano;  Scapin Samuele e Arino; 
  Pezzin Marilen;  Rossetto Amalia,;  Fincato   Maria                                                 
  Ore 15,00  (in cimitero)   Per tutti i defunti della parrocchia

 

Avvisi
¨   Incontri   della settimana
:  
  Lunedi 27 ore 20. 45  Incontro  Gruppo Lettori  ( + sacristi, ministranti)

  Martedì 28  ore  21.00  Incontro-prove per  il gruppo della Corale parrocchiale.
 
¨ Oggi, ore 14.30, in sala Borsi, le volontarie del NOI Donne organizzano la Tombola per i nonni della terza età.

¨ nov: solennità di tutti i Santi, Nel pomeriggio, alle ore 15.00, pregheremo in chiesa col Vespro dei Defunti, poi, recitando il rosario, ci recheremo in Cimitero dove ci sarà la preghiera di Fede nella risurrezione con la Benedizione delle tombe.

¨ Domenica 26   ore 10.30    Incontro di catechesi  ragazzi/e e genitori  ( 2-^ e 3^  primaria)   in sala Borsi

¨ Oggi dopo  la messa  delle 9,30   Comunione  agli ammalati

¨  Oggi 26 ott,  Una nuova figlia di  Dio Vittoria verrà accolta  nella nostra comunità col Battesimo:   ci uniamo alla gioia  della  sua famiglia, 
 

 

La preghiera del povero attraversa le nubi

Che cosa accadde a quel pubblicano che pregava in fondo al tempio, “all’ultimo banco”? Il Vangelo dice che, a differenza del fariseo, «tornò a casa sua giustificato». 
Letteralmente: «Discese nella sua casa...». Discese cioè nel suo cuore, perché stare davanti a Dio nella verità, senza maschere, è come tornare “a casa”. «L’uomo vale tanto quanto è davanti a Dio e non di più» (san Francesco d’Assisi). 
Ecco perché questo “peccatore” ci insegna l’atteggiamento del vero orante, l’umiltà. Ci ricorda che siamo “terra”, ma una terra benedetta, sposata dal Cielo, bagnata dalla rugiada dello Spirito. 
Solo chi rimane a contatto con la propria terra, solo il “povero” fa esperienza dell’amore gratuito di Dio che lo solleva e gli rende giustizia (I Lettura). 
Anche l’apostolo Paolo, in mezzo a prove e sofferenze, può sentire la benevola presenza di Dio nella sua vita. 
Quanti missionari e poveri nel mondo possono testimoniare come lui: «Il Signore mi è stato vicino e mi ha dato forza» (II Lettura).
Sorelle Clarisse, Monastero Immacolata Concezione - Albano L. (RM)


PRIMA LETTURA (Sir 35,15-17.20-22)
La preghiera del povero attraversa le nubi

Dal libro del Siràcide

Il Signore è giudice
e per lui non c’è preferenza di persone.
Non è parziale a danno del povero
e ascolta la preghiera dell’oppresso.
Non trascura la supplica dell’orfano,
né la vedova, quando si sfoga nel lamento.
Chi la soccorre è accolto con benevolenza,
la sua preghiera arriva fino alle nubi.
La preghiera del povero attraversa le nubi
né si quieta finché non sia arrivata;
non desiste finché l’Altissimo non sia intervenuto
e abbia reso soddisfazione ai giusti e ristabilito l’equità.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 33)

Rit: Il povero grida e il Signore lo ascolta.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.
Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.

Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia.

SECONDA LETTURA (2Tm 4,6-8.16-18)
Mi resta soltanto la corona di giustizia.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio, io sto già per essere versato in offerta ed è giunto il momento che io lasci questa vita. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta soltanto la corona di giustizia che il Signore, il giudice giusto, mi consegnerà in quel giorno; non solo a me, ma anche a tutti coloro che hanno atteso con amore la sua manifestazione.
Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Nei loro confronti, non se ne tenga conto. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché io potessi portare a compimento l’annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero: e così fui liberato dalla bocca del leone.
Il Signore mi libererà da ogni male e mi porterà in salvo nei cieli, nel suo regno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (2Cor 5,19)

Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.
Alleluia.

VANGELO (Lc 18,9-14)
Il pubblicano tornò a casa giustificato, a differenza del fariseo.

+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».
Parola del Signore


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INIZIATIVE    IN PARROCCHIA 

 e locali
TORNEO di   ⚽  CALCIO BALILLA ⚽     a coppie 
📌 Il Venerdì sera, ore 21
 🟢 14 Novembre   Qualificazioni 
 🟢 28 Novembre   Fase a Gironi e Finali
 📍Sala BEPPO - Centro Parrocchiale Noi Cavino
 ❗Per info e iscrizioni 👇🏻    📞 Roberto 3492963986










Oasi Rossato

   Certamente una visita tutti noi l’abbiamo effettuata  dato che abitiamo a  san  Giorgio delle Pertiche, all’OASI ROSSATO-. , in prossimità della pista ciclopedonale Treviso – Ostiglia, l’Oasi è una zona umida protetta; sulle sponde dei due specchi d’acqua presenti, si trovano varie specie di flora e fauna di notevole valore naturalistico.  L’area è caratterizzata da piante arboree e arbustive che sono un habitat ideale per uccelli, mammiferi, anfibi e insetti ed è gestita e curata dal Gruppo Ambiente di San Giorgio delle Pertiche:

Anche quest’anno propone i seguenti giorni di apertura:

· 
domenica 10 novembre ore 10.00 e ore 14.00 senza prenotazione

· sabato 7 dicembre ore 10.00 e ore 14.00 senza prenotazione

· sabato 18 gennaio 2025 ore 10.00 e ore 14.00 senza prenotazione

· domenica 9 febbraio 2025 ore 10.00 e ore 14.00 senza prenotazione. 

Per informazioni contattare Emanuela

al numero 3486045566

 





26 D XXX Domenica del T.O. / C.  (I) - II sett. del Salterio.
 Ss. Luciano e Marciano; B. Damiano Furcheri. 
Sir 35,15b-17.20-22a; Sal 33; 2Tm 4,6-8.16-18; Lc 18,9-14.


RICEVETE LO SPIRITO SANTO

 24  maggio 2026 DOMENICA DI PENTECOSTE   RICEVETE LO SPIRITO SANTO Lo Spirito Santo è lo Spirito di Cristo ed è la Persona divina che diffo...