26 aprile 2026
IV DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)
Gesù si presenta come il Mediatore tra Dio e gli uomini. Egli è “la porta” dell’ovile.
Non ci è dato di incontrare Dio in modo immediato. Non possiamo stabilire noi il modo in cui comunicare con lui.
Dio si rivela e si dona a noi attraverso il Cristo che vive nella Chiesa. Raggiungiamo la comunione con lui mediante la strumentalità della Chiesa in cui è presente e opera Cristo.
Gesù non è soltanto il Mediatore del disvelarsi e dell’offrirsi di Dio a noi. È la realtà stessa del Verbo divino che ci raggiunge, ci illumina con la fede, ci trasforma con la grazia, ci guida con la sua parola, i suoi sacramenti e la sua autorità.
Egli è la “porta” e il “Pastore” che “cammina innanzi” alle pecore.
Gesù, come Buon Pastore, ci conosce per nome, ci ama e per noi offre la propria vita in una dilezione che si spinge sino alla fine.
Noi credenti siamo chiamati ad “ascoltare la sua voce” e a “seguirlo” senza porre condizioni.
Egli ci conduce al “pascolo”. È la croce, dopo la quale, però, giunge la gioia senza limiti e senza fine: una gioia che ha le sue anticipazioni anche nell’esistenza terrena.
Dai più piccoli, dai giovani, dagli anziani una unica domanda: come sta Pompeo?
Una preoccupazione che ha coinvolto tutti. Il cuore ha fatto il “birichino”. Noi adoperiamo le ginocchia perché tutto rientri e Pompeo riprenda il suo cammino nella sua famiglia.
L’amore che Pompeo ha riversato verso la nostra Comunità è riconosciuto da tutti e al Signore chiediamo che li doni salute come giusta ricompensa per il bene seminato.
Sono commosso per il video che i chierichetti hanno inviato al loro maestro Pompeo. Bellissimo!
Signore ti ringrazio anche per questa finestra che hai aperto e ci permetti di sperare sempre e ci fai capire che NULLA E’ IMPOSSIBILE A DIO!
Con affetto sincero, vostro
don Daniele
Intenzioni Sante Messe
SABATO 25 - Ore 19. 00: - Cavinato Marco e Amabile - Cavinato Leonuzio e Tarcisio - Dalla Bona Ruggero (anniversario)
DOMENICA 26 aprile - 4^ Domenica di Pasqua ore 9.30 - Nicoletti Lino fam. Zanon Pasquale, Regina e Maria, Marchetto Bruno e Massarotto Gino e Livia - Facco Graziella e Favaro Pietro - Nalesso Dino, Adelina e Luigi - Bertapelle Pietro e familiar i Def. Bevilaqua e Stefan Ilario - Gazzola Luigi e Giuseppe - Tonietto Rosi
Lunedì 2 7 - Ore 9.00
MARTEDì 28 - Ore 9.00 -
MERCOLEDì 29 - Ore 9.00 -
Giovedi’ 30 - Ore 9.00 - Bertapelle Luca e Armando (anniversario)
Venerdi’ 1° maggio - Ore 9.00
DOMENICA 3 maggio - 5^ Domenica di Pasqua ore 9.30 - Scapin Samuele - Bertapelle Gemma ( anniversario) e familiari - Tonello Dante e defunti
Avvisi
¨ San Giuseppe, Patrono dei Lavoratori: Il 1° maggio si celebra il lavoro come vocazione, incarnato nella figura di Giuseppe che, con le sue mani, ha servito Dio e nutrito la Sacra Famiglia.
¨ Il mese di maggio è dedicato alla Madonna, intensifichiamo in parrocchia la recita del Santo Rosario sia presso i capitelli o in chiesa e viviamolo come momento comunitario di preghiera per la pace nel mondo, per la nostra comunità di Cavino e per le famiglie
¨ Dom. 3. maggio durante la santa messa celebreremo il battesimo di Selin Casazza di Mattia e Alice Piccinato . Oggi inizia il cammino di Selin nella fede: la comunità intera l’accoglie con gioia e la sostiene con la preghiera.
PRIMA LETTURA (At 2,14.36-41)
Dio lo ha costituito Signore e Cristo.
Dagli Atti degli Apostoli
[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce
alta parlò così: «Sappia con certezza tutta la casa d’Israele che Dio ha
costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».
All’udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e
agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?».
E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel
nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono
dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per
tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro».
Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: «Salvatevi da
questa generazione perversa!». Allora coloro che accolsero la sua parola furono
battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 22)
Rit: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.
Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.
SECONDA LETTURA (1Pt 2,20-25)
Siete tornati al pastore delle vostre anime.
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
Carissimi, se, facendo il bene, sopporterete con pazienza la sofferenza, ciò
sarà gradito davanti a Dio. A questo infatti siete stati chiamati, perché
anche Cristo patì per voi,
lasciandovi un esempio,
perché ne seguiate le orme:
egli non commise peccato
e non si trovò inganno sulla sua bocca;
insultato, non rispondeva con insulti,
maltrattato, non minacciava vendetta,
ma si affidava a colui che giudica con giustizia.
Egli portò i nostri peccati nel suo corpo
sul legno della croce, perché,
non vivendo più per il peccato,
vivessimo per la giustizia;
dalle sue piaghe siete stati guariti.
Eravate erranti come pecore,
ma ora siete stati ricondotti al pastore
e custode delle vostre anime.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 10,14)
Alleluia, alleluia.
Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
Alleluia.
VANGELO (Gv 10,1-10)
Io sono la porta delle pecore.
+ Dal Vangelo
secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse:
«In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla
porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra
dalla porta, è pastore delle pecore.
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue
pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte
le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono
la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui,
perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava
loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la
porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e
briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra
attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo.
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto
perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».
Parola del Signore








