lunedì 20 aprile 2026

Io sono la porta delle pecore

 26 aprile 2026

IV DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)

Io sono la porta delle pecore 


Gesù si presenta come il Mediatore tra Dio e gli uomini. Egli è “la porta” dell’ovile.
Non ci è dato di incontrare Dio in modo immediato. Non possiamo stabilire noi il modo in cui comunicare con lui.
Dio si rivela e si dona a noi attraverso il Cristo che vive nella Chiesa. Raggiungiamo la comunione con lui mediante la strumentalità della Chiesa in cui è presente e opera Cristo.
Gesù non è soltanto il Mediatore del disvelarsi e dell’offrirsi di Dio a noi. È la realtà stessa del Verbo divino che ci raggiunge, ci illumina con la fede, ci trasforma con la grazia, ci guida con la sua parola, i suoi sacramenti e la sua autorità.
Egli è la “porta” e il “Pastore” che “cammina innanzi” alle pecore.
Gesù, come Buon Pastore, ci conosce per nome, ci ama e per noi offre la propria vita in una dilezione che si spinge sino alla fine.
Noi credenti siamo chiamati ad “ascoltare la sua voce” e a “seguirlo” senza porre condizioni.
Egli ci conduce al “pascolo”. È la croce, dopo la quale, però, giunge la gioia senza limiti e senza fine: una gioia che ha le sue anticipazioni anche nell’esistenza terrena.

Cari amici di Cavino,
                                  Pace e bene!
In questi giorni ho raccolto emozioni, buoni  eentimenti, fraternità, amicizia.

Quali sono le fonti?
Dai più piccoli, dai giovani, dagli anziani una unica domanda: come sta Pompeo?
Una preoccupazione che ha coinvolto tutti. Il cuore ha fatto il “birichino”. Noi adoperiamo le ginocchia perché tutto rientri e Pompeo riprenda il suo cammino nella sua famiglia.
                 L’amore che Pompeo ha riversato verso la nostra Comunità è riconosciuto da tutti e al Signore chiediamo che li doni salute come giusta ricompensa per il bene seminato.
                 Sono commosso per il video che i chierichetti hanno inviato al loro maestro Pompeo. Bellissimo!
                 Signore ti ringrazio anche per questa finestra che hai aperto e ci permetti di sperare sempre e ci fai capire che NULLA E’ IMPOSSIBILE A DIO!    
 Con affetto sincero, vostro
                                              
don  Daniele

 

Intenzioni Sante Messe

SABATO   25    -  Ore 19. 00:  -     Cavinato Marco e Amabile  -   Cavinato Leonuzio e Tarcisio  - Dalla Bona Ruggero (anniversario)          

DOMENICA  26  aprile  -  4^ Domenica di Pasqua   ore  9.30 - Nicoletti Lino fam. Zanon Pasquale, Regina e  Maria, Marchetto Bruno e Massarotto Gino e Livia   -    Facco Graziella e Favaro Pietro  -  Nalesso Dino, Adelina e Luigi  -  Bertapelle Pietro e familiar i   Def. Bevilaqua  e Stefan Ilario -  Gazzola Luigi e Giuseppe  - Tonietto Rosi

  Lunedì         2 7 Ore     9.00            

 MARTEDì       28  -    Ore     9.00        -

 MERCOLEDì     29 -  Ore     9.00      -  

 Giovedi’     30  -  Ore    9.00    -   Bertapelle Luca e Armando  (anniversario)

 Venerdi’       1° maggio   -    Ore     9.00  

SABATO   2    -  Ore 19. 00:  -   Cavinato Gino, Ida  Agostini Tarcisio  - 

DOMENICA  3 maggio   -   5^  Domenica di Pasqua   ore  9.30  -  Scapin Samuele -  Bertapelle Gemma ( anniversario)   e familiari  - Tonello Dante e defunti 

Avvisi  

¨ San Giuseppe, Patrono dei Lavoratori: Il 1° maggio si celebra il lavoro come vocazione, incarnato nella figura di Giuseppe che, con le sue mani, ha servito Dio e nutrito la Sacra Famiglia.

¨  Il mese di maggio è  dedicato alla Madonna, intensifichiamo  in parrocchia la recita del Santo Rosario  sia  presso i capitelli  o in chiesa  e  viviamolo  come momento comunitario di preghiera per la pace nel mondo, per la nostra comunità di Cavino  e per le famiglie 

¨  Dom. 3. maggio  durante la santa messa celebreremo il battesimo di  Selin Casazza di Mattia e Alice Piccinato .  Oggi inizia il cammino di Selin nella fede: la comunità intera l’accoglie con gioia e la sostiene con la preghiera.

 

NB Il seguente FOGLIETTO è stato stampato  il 20 aprile 
   .. Variazioni e integrazioni eventuali  a  cura di don Daniele  durante la messa.      —-     INOLTRE  ricordo che per inserire in questo foglio avvisi comunitari  ci si rivolga a Nevio ( tel.349.8478738)

 


PRIMA LETTURA (At 2,14.36-41)
Dio lo ha costituito Signore e Cristo.

Dagli Atti degli Apostoli

[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così: «Sappia con certezza tutta la casa d’Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».
All’udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?».
E Pietro disse loro: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro».
Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: «Salvatevi da questa generazione perversa!». Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 22)


Rit: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

SECONDA LETTURA (1Pt 2,20-25)
Siete tornati al pastore delle vostre anime.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, se, facendo il bene, sopporterete con pazienza la sofferenza, ciò sarà gradito davanti a Dio. A questo infatti siete stati chiamati, perché
anche Cristo patì per voi,
lasciandovi un esempio,
perché ne seguiate le orme:
egli non commise peccato
e non si trovò inganno sulla sua bocca;
insultato, non rispondeva con insulti,
maltrattato, non minacciava vendetta,
ma si affidava a colui che giudica con giustizia.
Egli portò i nostri peccati nel suo corpo
sul legno della croce, perché,
non vivendo più per il peccato,
vivessimo per la giustizia;
dalle sue piaghe siete stati guariti.
Eravate erranti come pecore,
ma ora siete stati ricondotti al pastore
e custode delle vostre anime.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 10,14)

Alleluia, alleluia.
Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
Alleluia.

VANGELO (Gv 10,1-10)
Io sono la porta delle pecore.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse:
«In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore.
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo.
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».
Parola del Signore

FOto della settimana







INIZIATIVE    IN PARROCCHIA 

 e locali



👶🚑 Serata formativa – Manovre di disostruzione pediatrica

📅 Martedì 28 aprile 2026 🕣 Ore 20:30
📍 Centro Civico “Oriana Fallaci” – Sala polivalente Via Don Luigi Fabian n. 10, Cavino



venerdì 17 aprile 2026

Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?

 19 aprile 2026
III DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)

Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?


La scena di Emmaus è un capolavoro di catechesi liturgica e missionaria. Vi è descritto l’itinerario di due discepoli che lasciano Gerusalemme illusi e delusi e vi ritornano per ripartire gioiosi e fiduciosi verso la testimonianza, perché sono stati incontrati dal Crocifisso-Risorto, spiegazione di tutta la Scrittura e presenza perenne tra i suoi nel sacramento del “pane spezzato”.
L’inizio del cammino è un allontanarsi dal Crocifisso. La crisi della croce sembra aver seppellito ogni speranza. Colui che l’ha fatta nascere, l’ha portata con sé nella tomba. Non bastano voci di donne per farla rinascere. Gesù raggiunge i due subito a questo inizio e chiede di spartire con loro domande e scandalo.
Ecco la prima tappa, quella del problema posto ad ogni persona dall’evento Gesù, il Crocifisso.
L’appello di Cristo ci raggiunge sulla strada della nostra fede incompiuta e della sua domanda.
Gesù non arriva di faccia, ma da dietro, come dice il testo greco, e cammina a fianco, da forestiero.
Il passaggio al riconoscimento ha bisogno della spiegazione delle Scritture. Solo il Risorto ne è l’interprete adeguato.
Il cuore riscaldato e riaperto dal segno della Parola spiegata implora il viatico di un segno più intimo, quello del pane spezzato. Gesù, però, sparisce.
La Chiesa non può trattenere Gesù nella visibilità storica di prima. Deve sapere e credere che egli è vivo con essa e la vivifica nell’Eucaristia. I discepoli capiscono e tornano a Gerusalemme per condividere con gli apostoli la testimonianza.
Emmaus è un capolavoro di dialogo confortante. Emmaus assicura tutti che, quando ascoltano la Scrittura nella liturgia della Parola e partecipano allo spezzare del pane nella liturgia eucaristica, sono realmente incontrati da Cristo e ritrovano fede e speranza.


Carissimi Cristiani di Cavino, pace e bene!
   
Arrivo a voi in punta di piedi.
   Dopo la grande festa di Pasqua, dopo aver conferito la Cresima e la Comunione a 17 ragazzi della nostra Comunità, ci avviciniamo al cosiddetto tempo “ordinario”, quel tempo fatto giorno dopo giorno, attimo dopo attimo.
         La liturgia, grande maestra di vita, ci offre una nuova possibilità per ritrovarci, stare insieme. Sto pensando al mese di maggio, solitamente e per tradizione dedicato a Maria.
         Non so che tradizione ci sia a Cavino , ma sarebbe molto interessante riscoprire il grande valore del “FIORETTO”, LA RECITA DEL Santo rosario per le contrade o davanti ai vari  capitelli.
        Al più presto mi incontrerò con persone disponibili e  renderemo noto luoghi, orari e quant’altro.
 
        Riguardo ai nostri ragazzi che hanno ricevuto i sacramenti della Cresima e della Comunione, li invito fortemente a vivere la loro seconda Comunione partecipando alla Santa Messa e accostandosi alla mensa del Signore.
                    Carissimi ragazzi siete stati bravi e questo ci fa capire che con l’impegno e la dedizione si possono fare grandi cose. Grazie a voi carissimi genitori! Non mollate. L’alleanza educativa porti buoni frutti.
Buona vita a tutti.
                                                                  Don Daniele


Intenzioni Sante Messe

SABATO   18  -  Ore 19. 00:  -  Salmaso Virginio e Reffo Armida  - Fam. Libralon Olindo - Paparone Pierino  e defunti Zagolin

DOMENICA  19   aprile   -  3^ Domenica di Pasqua  ore  9.30   -Gallato Antonio e Perusin Andrea, Virgilio, Umberto - Gazzola Luigi e Giuseppe Fam. Spanesi  Ferdinando e Regina e figli                 
     
 Lunedì  2 0 Ore     9.00 
 MARTEDì   21  -    Ore     9.00        -
 MERCOLEDì   2 2  -  Ore     9.00      -  
 Giovedi’    23 -  Ore     9.00    -  
Venerdi’   24   -    Ore     9.00      - 

SABATO  25 (San Marco Evangelista e Festa della Liberazione)- Ore 19. 00:  
  Cavinato Marco e Amabile  -   Cavinato Leonuzio e Tarcisio  - Dalla Bona Ruggero (anniversario)   
       
DOMENICA  26  aprile   -   4^ Domenica di Pasqua   ore  9.30  - Nicoletti Lino fam. Zanon Pasquale, Regina e  Maria, Marchetto Bruno e Massarotto Gino e Livia -    Facco Graziella e Favaro Pietro -  Nalesso Dino, Adelina e Luigi -  Bertapelle Pietro e familiari -     Def. Bevilaqua  e Stefan Ilario -  Gazzola Luigi e Giuseppe  - Tonietto Rosi
 
Avvisi  
¨   Dom. 19:  Uscita  genitori/ragazze e catechisti del gruppo del 1° discepolato: (2^ e 3^elementare)-   Particolari organizzativi nel gruppo social

¨ Oggi pomeriggio in Sala Borsi ore 14,30  TOMMBOLA  di Pasqua   con NOI DONNE

¨ Oggi  19  aprile  ricorre la 102ª Giornata per l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

¨  Sab. 25 aprile  ore 11, 15  in  occasione della Festa della Liberazione, cerimonia pubblica  in Piazza 8 marzo a Cavino  con benedizione del parroco  nella commemorazione dei caduti.  
  
Auguriamo   a Pompeo   una veloce guarigione affichè riprenda con lo stesso entusiasmo il suo compito  e servizio nella nostra parrocchia.. 
 
PS:  Se in questo foglietto ci fossero errori o  dimenticanze sono causate  da forze maggiori....   Chiedo scusa..
     
NB. Per inserire in questo foglio avvisi comunitari  ci si rivolga a Nevio ( tel.349.8478738
)

DAVVERO IL SIGNORE È RISORTO!

«Quando il Signore si è fatto conoscere? Allo spezzare del pane... Egli ha scelto di essere riconosciuto lì, a causa nostra che, senza vedere la sua carne, mangeremo la sua carne. Chiunque tu sia, tu che credi, la condivisione del pane ti conforti! L'assenza del Signore non è un'assenza. Colui che tu non vedi è con te» (sant'Agostino, Discorso 235, 3). 

Queste parole possono esprimere con grande profondità spirituale il cammino dei discepoli di Emmaus e, in loro, la strada stessa della nostra vita. Ogni esperienza del credere è fatta di tappe: intellettuali, di sentimento, di approccio, di sperimentazione della carità offerta e richiesta, ma a un certo momento punta al riconoscimento di una presenza che non solo scalda il cuore, ma realizza ciò che effettivamente fa il fuoco: illumina, scalda, offre compagnia. Questo sperimentano i discepoli di Emmaus in quel cammino: Gesù li accompagna, Gesù spiega loro le Scritture, a un certo punto Gesù rimane con loro... ed essi allora si aprono alla fede pasquale! Non hanno più necessità di vederlo fisicamente, perché sanno che egli è realmente in loro, nella loro esistenza.

don Tiberio Cantabon

                                             


 Nel gesto quotidiano della condivisione del pane, riconosciamo Cristo. L'Eucaristia ci apre gli occhi sulla sua presenza reale nella nostra vita, anche quando facciamo fatica a riconoscerlo. 

Oggi ricorre la 102ª Giornata per l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

 PRIMA LETTURA (At 2,14.22-33)

Non era possibile che la morte lo tenesse in suo potere.

Dagli Atti degli Apostoli

[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così:
«Uomini d’Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nàzaret – uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene –, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l’avete crocifisso e l’avete ucciso.
Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. Dice infatti Davide a suo riguardo: “Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, e anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai la mia vita negli inferi né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione. Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza”.
Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e il suo sepolcro è ancora oggi fra noi. Ma poiché era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: “questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne subì la corruzione”.
Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 15)

Rit: Mostraci, Signore, il sentiero della vita.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.

Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

SECONDA LETTURA (1Pt 1,17-21)
Foste liberati con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, se chiamate Padre colui che, senza fare preferenze, giudica ciascuno secondo le proprie opere, comportatevi con timore di Dio nel tempo in cui vivete quaggiù come stranieri.
Voi sapete che non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.
Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma negli ultimi tempi si è manifestato per voi; e voi per opera sua credete in Dio, che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, in modo che la vostra fede e la vostra speranza siano rivolte a Dio.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 24,32)
Alleluia, alleluia.
Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;
arde il nostro cuore mentre ci parli.
Alleluia.

VANGELO (Lc 24,13-35)
Lo riconobbero nello spezzare il pane.

+ Dal Vangelo secondo Luca

Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.
Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro.
Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Parola del Signore


VIDEO














FOto della settimana


 










INIZIATIVE    IN PARROCCHIA 

 e locali






👶🚑 Serata formativa – Manovre di disostruzione pediatrica

📅 Martedì 28 aprile 2026 🕣 Ore 20:30
📍 Centro Civico “Oriana Fallaci” – Sala polivalente Via Don Luigi Fabian n. 10, Cavino












 

20-26 aprile 2026

20 L Beato chi cammina nella legge del Signore. Credere in Gesù come inviato del Padre è la vera opera di Dio richiesta all'uomo.

 S. Aniceto; S. Agnese da Montepulciano; B. Chiara Bosatta. 

At 6,8-15; Sal 118; Gv 6,22-29.


21 M Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito. La manna era simbolo di ciò che si sarebbe realizzato: Gesù, il Figlio di Dio, il pane di vita.

 S. Anselmo (mf); S. Corrado da Parzham; B. Giovanni Saziari.

 At 7,51-8,1a; Sal 30; Gv 6,30-35.


22 M Acclamate Dio, voi tutti della terra. Nell'Eucaristia siamo nutriti della Pasqua del Signore per gustare la promessa della nostra risurrezione.

 S. Leonida; S. Gaio; B. Francesco Venimbeni. 

At 8,1b-8; Sal 65; Gv 6,35-40.


23 G Acclamate Dio, voi tutti della terra. Dio non cessa di attirare a Cristo l'umanità: solo in lui troviamo il perdono e la vita. 

S. Giorgio (mf); S. Adalberto (mf); B. M. Gabriella Sagheddu. 

At 8,26-40; Sal 65; Gv 6,44-51.


24 V Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo. Mangiare il corpo di Cristo vuol dire rimanere in comunione con lui ed essere suoi testimoni credibili. 

S. Fedele da Sigmaringen (mf); S. Antimo.

At 9,1-20; Sal 116; Gv 6,52-59.


25 S S. Marco ev. (f, rosso). Canterò in eterno l'amore del Signore. La missione degli apostoli è confermata da segni che sono anticipazione della salvezza, promessa del futuro di Dio.

 S. Aniano; S. Giovanni B. Piamarta.

 1Pt 5,5b-14; Sal 88; Mc 16,15-20.


26 D IV Domenica di Pasqua /.

 S. Pascasio Radberto; Ss. Guglielmo e Pellegrino.

 At 2,14a.36-41; Sal 22; 1Pt 2,20b-25; Gv 10,1-10. 


RICEVETE LO SPIRITO SANTO

 24  maggio 2026 DOMENICA DI PENTECOSTE   RICEVETE LO SPIRITO SANTO Lo Spirito Santo è lo Spirito di Cristo ed è la Persona divina che diffo...