sabato 27 giugno 2026

"Chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà

 28 giugno 2026

"Chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà"

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
  

Non si sa quale esigenza irrita di più ascoltando questo Vangelo: se l’abbandono totale dei legami familiari o il grado di amore chiesto dal Signore. Le parole di Gesù ci provocano fino allo scandalo. Il Signore non ci appare sotto un’altra luce agli occhi della nostra anima? Noi sappiamo che egli è comprensivo, sensibile e dolce. E soprattutto, speriamo che egli alleggerirà il fardello della nostra vita. Sorpresi, persino spaventati, indietreggiamo interiormente, e cerchiamo - sentendoci più minacciati che conquistati da questo Vangelo - di difenderci con la fuga.
Certo, il nostro cammino di fede ci ha fatto scoprire il Signore come il buon Pastore, che “ad acque tranquille ci conduce” (Sal 24,2). Come un Padre, la cui “grazia è nel cielo e la cui fedeltà fino alle nubi” (Sal 37,6). Soltanto una cecità spirituale ci impedirebbe di vedere il minimo segno dell’amore di Dio nella nostra vita: nella sicurezza familiare, nella salute del corpo e dell’anima, nella consolazione interiore di fronte ai colpi del destino e negli inattesi avvenimenti felici di ogni giorno. 
È per questo che cerchiamo la presenza del Signore e ci mettiamo al suo seguito.
Ma egli ci fa resistenza quando vogliamo mescolare i nostri interessi personali con la nostra relazione di amicizia. 
Quando separiamo i doni ricevuti da Colui che ce li dona, per costruire un piccolo mondo egoista alle sue spalle. Noi siamo allora vittime di una illusione, poiché la salvezza e il pieno compimento si trovano soltanto in lui. 
Perciò egli si erge contro l’egoismo tinto di religiosità, e vuole difenderci dagli inganni e dagli errori. Le sue esigenze, così irritanti, mirano al nostro sommo bene: egli vorrebbe rimanere il fondamento del nostro essere e delle nostre aspirazioni. Colui la cui vita è interamente centrata in Cristo manifesta anche la presenza di Cristo in mezzo ai suoi fratelli. 
E ciò che vale per il Signore vale anche per l’inviato: accogliere il forestiero, dissetare colui che ha sete, il rispetto dell’apostolo verso il messaggero. Costui ha una famiglia tra i fratelli e le sorelle in Cristo (cf. Mt 12,50).



      Pace e bene, amici miei e carissimi parrocchiani di Cavino!

          Vi scrivo questo breve pensiero in un caldo estivo che non da
tregua e ti costringe a rimanere rintanato in casa con l’aria del condizionatore e una fresca bevanda.

       Le scuole terminate, molte attività riprenderanno verso settembre/ottobre, molti andranno in vacanza, mare o montagna, per un meritato riposo, qualcuno rimarrà a casa, come il sottoscritto, e tutto proseguirà nei tempi di Dio,  nelle sue creature, negli eventi (speriamo bellissimi).

   Difronte a questo quadro, nasce dal cuore un immenso GRAZIE Signore!

Molte volte siamo distratti e non ci accorgiamo di tutto quello che avviene nel nostro cammino: un nuovo giorno che si apre al nostro vissuto, una brezza leggera che rinfresca il nostro volto, una visita di un amico inaspettata che rallegra il cuore e ti procura una gioia senza limiti.

Quale consolazione e quanta pace.

        Cari amici, non mandiamo in vacanza il Signore! Lui non va mai in vacanza, ma in qualsiasi luogo o situazione ci troviamo è accanto a noi ed è un compagno fedele.

Mi permetto di suggerire di cogliere questo tempo di vacanza per ritagliarci momenti di dialogo con Gesù: desidera fortemente  stare con noi, in disparte.    Poniamo il nostro capo sul suo  cuore e ascoltiamo tutto l’amore che riversa in noi.

      Buon tempo.    Buona vita. 

Ogni bene.     

  Vostro,                       don Daniele

 


Intenzioni Sante Messe

SABATO     27: Ore 19.00  -  Salmaso Virginio e Reffo Armida  -   

             Busatto Serafino    -   Bertapelle Marcello e def. Bertapelle    -  Dalle Fratte     Genesio   - Zerbato Angela Lia in Nicoletti

DOMENICA  28  giugno :  13^ Domenica del Tempo Ordinario ore  9.30  Nicoletti Lino e fam. Zanon Pasquale e Regina, Marchetto Bruno, Massarotto Gino e Livia    - Facco Graziella e Favaro Pietro -   Mazzon Livio e Bruno   - Bertapelle Armando,  Maria e Luca      -   Betto Amelia e Badan Marcello e fam.  -Salviato Valeria -  50°  di  Matrimonio di  Cesare Favaro e  Lucia   Ciscato

Lunedì  29: S.s.  Pietro e Paolo ore  9.00  Gamba Bruna e Tonello Giuseppe       

MARTEDì    30:   Ore     9.00     -   

MERCOLEDì 1 luglio  :  Ore  9.00  - 

Giovedi’      2 : -   Ore    9.00-   Rizzato Dima

Venerdi’     3 :  Ore   9.00

SABATO     4 : Ore 19.00  -  Cavinato Dino        - Defunti Famiglia Bedin Fulvio     - Defunti  Dalle Fratte Genesio e def. Fam.  Ruffato     - Virgis Elio e Pasquali Ada

DOMENICA  5   luglio :  14^ Domenica del Tempo Ordinario ore  9.30      Scapin  Samuele e Arino       -  Campagnolo Maria  ( compleanno)

 

 Avvisi  

Oggi  28  giugno:  Giornata per la Carità del Papa: la colletta universale con cui i fedeli di tutto il mondo sostengono la missione umanitaria e le opere di assistenza del Pontefice.  Raccogliamo, come siamo soliti, il nostro contributo alle porte della chiesa.

¨   Comunione agli ammalati  secondo il calendario pubblicato ne IL RISVEGLIO e accordi con le famiglie 

   4 e 5 luglio:   TORNEO BEPPO   5^ edizione    -   Ulteriore occasione per stare assieme, per rafforzare la nostra comunità e per una sana pausa  ...   gustando  panini e altro nell’ area  Food & Beverage:     Locandina  completa  nella edizione on line 

 ¨ GREST 2026 Cavino:   l’ ’attività si svolgerà dal 6 al 17 luglio     

 

Per  inserire in questo foglio avvisi comunitari  ci si rivolga a Nevio ( tel.349.8478738



SAREMO VIVI E DAREMO VITA!


Per Eliseo, l'uomo di Dio, che sempre passava da lei, la donna di Sunem preparò una "piccola camera" al piano di sopra affinché vi si potesse riposare. Fu benedizione per lei e suo marito: Dio diede loro un figlio (I Lettura)! 
Anche noi possiamo preparare una "piccola camera" per Gesù, l'Uomo che è Dio, che oggi bussa alla porta del nostro cuore per offrirci la vita. Facciamo posto a Gesù nella nostra vita e sgorgherà la vita in noi!
 Anzi, «chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato», ci dice Gesù oggi (Vangelo). Gesù si rivolge a noi anche con una triplice chiamata: dargli il primato in assoluto nei nostri affetti, acconsentire a soffrire per amore suo e degli altri, e rinunciare a "trovare" la vita nelle cose che passano. Ecco la via della vita! 
Quella vera. Paolo ce lo dice con chiarezza: se soffriamo e moriamo con Gesù, se facciamo della nostra vita un morire d'amore con Gesù, allora vivremo. Anzi, siamo già vivi (II Lettura)!
fr. Antoine-Emmanuel, Frat. Monast. de Jérusalem - Vézelay FR


Seguire Cristo richiede di avere delle priorità, che si manifestano nel saper portare ogni giorno la croce del sacrificio e delle rinunce. Ogni piccolo gesto d'amore verso Dio e verso il prossimo sarà ricompensato. 
Oggi ricorre la Giornata per la carità del Papa

PRIMA LETTURA (2Re 4,8-11.14-16)
Costui è un uomo di Dio, un santo, si fermi da noi.

Dal secondo libro dei Re

Un giorno Eliseo passava per Sunem, ove c’era un’illustre donna, che lo trattenne a mangiare. In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei.
Ella disse al marito: «Io so che è un uomo di Dio, un santo, colui che passa sempre da noi. Facciamo una piccola stanza superiore, in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e un candeliere; così, venendo da noi, vi si potrà ritirare».
Un giorno che passò di lì, si ritirò nella stanza superiore e si coricò. Eliseo [disse a Giezi, suo servo]: «Che cosa si può fare per lei?». Giezi disse: «Purtroppo lei non ha un figlio e suo marito è vecchio». Eliseo disse: «Chiamala!». La chiamò; ella si fermò sulla porta. Allora disse: «L’anno prossimo, in questa stessa stagione, tu stringerai un figlio fra le tue braccia».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 88)


Rit: Canterò per sempre l’amore del Signore.

Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione

farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».
Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia.
Perché tu sei lo splendore della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra fronte.
Perché del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d’Israele.

SECONDA LETTURA (Rm 6,3-4.8-11)
Per mezzo del battesimo siamo stati sepolti con lui: camminiamo in una vita nuova.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte?
Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.
Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui. Infatti egli morì, e morì per il peccato una volta per tutte; ora invece vive, e vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù.
Parola di Di

Canto al Vangelo (Cf 1 Pt 2, 9)

Alleluia, alleluia.
Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa;
proclamate le opere ammirevoli di colui
che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.
Alleluia.


VANGELO (Mt 10,37-42)
Chi non prende la croce non è degno di me. Chi accoglie voi, accoglie me.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».
Parola del Signore

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INIZIATIVE    IN PARROCCHIA 

 e locali








l primo appuntamento per San Giorgio delle Pertiche è previsto per 𝐦𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟑 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏:𝟎𝟎 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥’𝐚𝐫𝐞𝐚 𝐩𝐞𝐝𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐀𝐫𝐬𝐞𝐠𝐨.
🥳Andrà in scena lo spettacolo “𝑆𝑖 𝑓𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑒 𝐶𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒𝑛𝑡𝑜𝑙𝑎” a cura della compagnia teatrale Gli Alcuni.
💭In caso di maltempo lo spettacolo verrà allestito presso Centro Civico “O. Fallaci” a Cavino.
🕓La durata della proiezione è di 1 ora e la fascia d’età consigliata è 3-8 anni.
📣L’ingresso agli spettacoli è libero con offerta facoltativa.






Tra Palco e Stelle 2026

 – giovedì 16/07/2026 ore 21:00 Cavino












28 giugno  - 5 luglio  2026

28 D XIII Domenica del T.O.  . 
S. Ireneo; S. Paolo I; S. Vincenza Gerosa. 
2Re 4,8-11.14-16a; Sal 88; Rm 6,3-4.8-11; Mt 10,37-42.

29 L Ss. PIETRO e PAOLO apostoli (s, rosso). Il Signore mi ha liberato da ogni paura. Pietro fa la sua professione di fede in Gesù, il Cristo, il Figlio di Dio. È il Padre celeste che glielo ha rivelato. 
S. Siro; B. Raimondo Lullo. 
At 12,1-11; Sal 33; 2Tm 4,6-8.17-18; Mt 16,13-19.

30 M Guidami, Signore, nella tua giustizia. Nel mare in tempesta Gesù manifesta la sua autorità. La paura è umana, ma la fede riporta quiete. Ss. Primi Martiri Chiesa romana (mf); S. Marziale; S. Adolfo.
 Am 3,1-8; 4,11-12; Sal 5; Mt 8,23-27.

1 M A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio. Anche in terra pagana Gesù libera gli indemoniati. Viviamo sempre con stupore: Gesù è la nostra vittoria. 
B. Ignazio Falzon; B. Antonio Rosmini.
 Am 5,14-15.21-24; Sal 49; Mt 8,28-34.

2 G I giudizi del Signore sono fedeli e giusti. La guarigione miracolosa del paralitico è per alcuni motivo di gioia, per altri di rabbia e sospetto verso Gesù. 
S. Lidano; S. Bernardino Realino; B. Eugenia Joubert.
 Am 7,10-17; Sal 18; Mt 9,1-8.

3 V S. Tommaso ap. (f, rosso). Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo. Tommaso fa la sua professione di fede solo dopo aver visto: Gesù ci liberi dall'incredulità! 
S. Eliodoro; S. Leone II. 
Ef 2,19-22; Sal 116; Gv 20,24-29.

4 S Il Signore annuncia la pace per il suo popolo. Anche la pratica più sacra, come il digiuno, è strumento per andare incontro al Signore. Se il Signore è con noi non dobbiamo essere tristi.
 S. Elisabetta di Portogallo (mf); S. Piergiorgio Frassati. 
Am 9,11-15; Sal 84; Mt 9,14-17.

5 D XIV Domenica del T.O. 
 S. Antonio M. Zaccaria; S. Domezio.
 Zc 9,9-10; Sal 144; Rm 8,9.11-13; Mt 11,25-30.


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venerdì 19 giugno 2026

Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.


 21  giugno 2026
 
XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO 


Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.

Tutto quello che Gesù ha detto all’orecchio, di nascosto e privatamente, sarà predicato pubblicamente sui tetti dei paesi
e delle città del mondo intero. Dopo la discesa dello Spirito Santo, gli apostoli hanno cominciato ad annunciare il Vangelo, chiaramente e coraggiosamente, quando hanno aperto le porte del cenacolo e sono andati verso i quattro punti cardinali dell’universo. Nonostante l’opposizione incontrata, il Vangelo è stato fatto conoscere sempre di più e sempre meglio e, quando la fine del mondo sarà ormai prossima, l’umanità tutta ne sarà a conoscenza. Gesù dice anche: “Non preoccuparti troppo della sorte del Vangelo, e non avere paura della gente. Non temere nessuno se non Dio. Non è la morte la più grande sventura, ma la dannazione”. Noi dobbiamo superare la paura della morte, così come le persecuzioni e le difficoltà di ogni giorno, mediante la fede nella divina Provvidenza, che protegge anche il più insignificante fra gli uccelli: il passero. La cosa più bella che l’uomo possa fare sulla terra, in mezzo a persecuzioni e sofferenze, è di essere testimone di Gesù. Anche se il martirio non è il destino di tutti i suoi discepoli, ognuno deve sempre e dovunque riconoscere la sua appartenenza a Cristo, con le parole e le azioni, la vita e il comportamento. E noi lo facciamo in special modo durante la messa, nella quale, in comunione con l’intera Chiesa, annunciamo le grandi opere di Dio.


   Carissimi cristiani di Cavino,      
   Pace e bene!

   Il caldo prende il sopravvento. Il desiderio di partire per le vacanze si fa sempre più insistente.
       Le luci si spengono. 
La sagra è terminata. Un fiume di persone ci ha fatto visita. 
Chi ha operato per le feste patronali merita un grazie senza limiti. Bravi!!!!!!!!!!!
 E grazie!
         Io sono stato felice per aver solennizzato degnamente il nostro santo patrono: SACRO CUORE DI GESU’. Che bello! Che emozione! Quanta Partecipazione!
           Ora ci prendiamo una pausa. Respiriamo in profondità. 
Poi ci sarà tempo per fare una verifica e magari andare oltre con lo sguardo, oltre l’orizzonte.
           La mia speranza è che ci sia la possibilità di programmare l’anno che verrà, in attività pastorali, ricreative per tutte le categorie di persone.
La Comunità di Cavino lo merita!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
           Auguro di cuore buone cose a tutti, buona vita alle persone che sono alla ricerca. Agli ammalati, agli anziani tutto ciò che hanno nel cuore possa realizzarsi.
        Vi abbraccio con tanto affetto,       vostro,                                                             
Don Daniele
                                            
Intenzioni Sante Messe
 
SABATO     20  Ore 19.00  -
   
DOMENICA  21 giugno :  12^ Domenica del Tempo Ordinario ore  9.30  Gallato Giuseppe - Maggiolo Fabio e Dalla Bona Ruggero - Cavinato  Leonunzio e fam.  - Cavinato Ottorino e Antonietta Mozzo—  Cavinato Albano e familiari defunti— Cavinato Gino e Ida    -  Scapin Samuele
 ore  11.00    Messa    per la Festa dell’AVIS

Lunedì       22  Ore     9.00     
       
MARTEDì    23:  Ore     9.00     -    Tonello Luca

MERCOLEDì 24:  Ore  9.00  - 

Giovedi’      25: -   Ore    9.00-

Venerdi’     26 :  Ore   9.00

SABATO     27: Ore 19.00  -  Salmaso Virginio e Reffo Armida  -    Busatto Serafino    Bertapelle Marcello e def. Bertapelle     -  Dalle Fratte Genesio    - Zerbato Angela Lia in Nicoletti

DOMENICA  28  giugno :  13^ Domenica del Tempo Ordinario ore  9.30  Nicoletti Lino e fam. Zanon Pasquale e Regina, Marchetto Bruno, Massarotto Gino e Livia    - Facco Graziella e Favaro Pietro -   Mazzon Livio e Bruno   - Bertapelle Armando,  Maria e Luca      -   Betto Amelia e Badan Marcello e fam.  -  Salviato Valeria
 
 
Avvisi  

¨ Oggi  accogliamo   con soddisfazione   rallegriamoci  per i nuovi battezzati, membri  della Chiesa di Dio:   come Falco Miriam di Pasquale  e Gemma Esposto  e di Sebastian Kael Fernandes di Edwin Arnaldo e  Gabriela Stratila..  Ai genitori il nostro sostegno al loro impegno educativo alla fede in Cristo.
 
  Lunedì  22 ore 21,00 sala Borsi  incontro animatori, accompagnatori  dell’Iniziazione Cristiana per una verifica del cammino di catechesi e aggiornamenti.
 
¨ GREST 2026 Cavino terminate le iscrizione, l’attività si svolgerà dal 6 al 17 luglio   
 
Dom. 28  giugno50° di Matrimonio di Cesare Favaro e Lucia Ciscato il nostro augurio che il loro   amore duri ancora molti anni , sempre segnato dall'attenzione reciproca e dalla adesione a Cristo.
 
Dom. 28  giugno:  Giornata per la Carità del Papa: la colletta universale con cui i fedeli di tutto il mondo sostengono la missione umanitaria e le opere di assistenza del Pontefice .  Raccogliamo come siamo soliti il nostro contributo alle porte della chiesa.
 

«NON ABBIATE PAURA»

C
hi sperimenta la propria debolezza nella solitudine e tribolazione sa che cos'è la consolazione di Dio e domanda, come nel Salmo, di sentire l'infinita bontà del suo amore, l'abbraccio della sua grande tenerezza. Il Signore gli è vicino. È la certezza che ha sostenuto Geremia, divenuta confessione di fede: «Il Signore è al mio fianco come un prode valoroso» (I Lettura). La fede apre all'ascolto interiore della voce di Dio che sussurra all'orecchio del cuore: «Non abbiate paura!», chiedendo di farsi annuncio dalle terrazze, profezia di speranza e libertà per ogni uomo e donna in questo mondo. In mezzo al clamore e agli intrighi degli uomini la verità si fa strada con la potenza inerme della testimonianza. Nessuna tempesta, nessuna menzogna potrà mai estinguere la fiamma di verità che arde nascosta nel "segreto" di una coscienza pura. Non vi è tenebra che possa trattenere lo splendore della luce (Vangelo). Paolo lo grida: è più forte il bene di un solo uomo, Cristo, che il male di un'intera moltitudine. È più forte "il dono di grazia" che il contagio dilagante del peccato (II Lettura). «Per chi ama Dio, tutto ciò che appare dannoso si mostrerà utile» (san Giovanni Crisostomo).
Sorelle Clarisse, Monastero Immacolata Concezione - Albano L. (RM)

Cristo ci dice: «Non abbiate paura». Esiste un bene più grande della vita biologica: la vita eterna; e un male peggiore della morte fisica: perdere Dio. Il cristiano professa la sua fede con coraggio, perché crede che il Padre custodisce, già ora, la sua vita per l'eternità.

PRIMA LETTURA (Ger 20,10-13)
Ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori.

Dal libro del profeta Geremìa

Sentivo la calunnia di molti:
«Terrore all’intorno!
Denunciatelo! Sì, lo denunceremo».
Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta:
«Forse si lascerà trarre in inganno,
così noi prevarremo su di lui,
ci prenderemo la nostra vendetta».
Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso,
per questo i miei persecutori vacilleranno
e non potranno prevalere;
arrossiranno perché non avranno successo,
sarà una vergogna eterna e incancellabile.
Signore degli eserciti, che provi il giusto,
che vedi il cuore e la mente,
possa io vedere la tua vendetta su di loro,
poiché a te ho affidato la mia causa!
Cantate inni al Signore,
lodate il Signore,
perché ha liberato la vita del povero
dalle mani dei malfattori.
Parola di Dio


SALMO RESPONSORIALE (Sal 68)

Rit: Nella tua grande bontà rispondimi, o Dio.

Per te io sopporto l’insulto
e la vergogna mi copre la faccia;
sono diventato un estraneo ai miei fratelli,
uno straniero per i figli di mia madre.
Perché mi divora lo zelo per la tua casa,
gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me.

Ma io rivolgo a te la mia preghiera,
Signore, nel tempo della benevolenza.
O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi,
nella fedeltà della tua salvezza.
Rispondimi, Signore, perché buono è il tuo amore;
volgiti a me nella tua grande tenerezza.

Vedano i poveri e si rallegrino;
voi che cercate Dio, fatevi coraggio,
perché il Signore ascolta i miseri
non disprezza i suoi che sono prigionieri.
A lui cantino lode i cieli e la terra,
i mari e quanto brùlica in essi.

SECONDA LETTURA (Rm 5,12-15)
Il dono di grazia non è come la caduta.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato.
Fino alla Legge infatti c’era il peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la Legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.
Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 15,26.27)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito della verità darà testimonianza di me,
dice il Signore,
e anche voi date testimonianza.
Alleluia.

VANGELO (Mt 10,26-33)
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».
Parola del Signore 

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INIZIATIVE    IN PARROCCHIA 

 e locali





l primo appuntamento per San Giorgio delle Pertiche è previsto per 𝐦𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟑 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏:𝟎𝟎 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥’𝐚𝐫𝐞𝐚 𝐩𝐞𝐝𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐀𝐫𝐬𝐞𝐠𝐨.
🥳Andrà in scena lo spettacolo “𝑆𝑖 𝑓𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑒 𝐶𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒𝑛𝑡𝑜𝑙𝑎” a cura della compagnia teatrale Gli Alcuni.
💭In caso di maltempo lo spettacolo verrà allestito presso Centro Civico “O. Fallaci” a Cavino.
🕓La durata della proiezione è di 1 ora e la fascia d’età consigliata è 3-8 anni.
📣L’ingresso agli spettacoli è libero con offerta facoltativ
a.



Tra Palco e Stelle 2026

 – giovedì 16/07/2026 ore 21:00 Cavino











21-28  giugno 2026

21 D XII Domenica del T.O. / A. 
. S. Luigi Gonzaga; S. Rodolfo. 
Ger 20,10-13; Sal 68; Rm 5,12-15; Mt 10,26-33.

22 L Salvaci con la tua destra e rispondici, Signore! La grazia renda puro il nostro sguardo per vedere la nostra trave e guardare al prossimo con misericordia. 
S. Paolino di Nola (mf); Ss. Giovanni Fisher e Tommaso Moro (mf). 
2Re 17,5-8.13-15a.18; Sal 59; Mt 7,1-5.

23 M Dio ha fondato la sua città per sempre. Entriamo pregando per la porta stretta sapendo che nella prova il Signore è con noi e rimane con noi. 
S. Lanfranco; S. Giuseppe Cafasso; B. Maria R. Cimatti
. 2Re 19,9b-11.14-21.31-35a.36; Sal 47; Mt 7,6.12-14.

24 M NATIVITÀ DI S. GIOVANNI BATTISTA (s, bianco). Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda. Il Signore sempre sorprende con la sua misericordia, come avvenne per Zaccaria ed Elisabetta.
 S. Teodolfo.
 Is 49,1-6; Sal 138; At 13,22-26; Lc 1,57-66.80.

25 G Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome. Costruiamo la nostra vita sulla roccia, nel tempo della tempesta Dio sarà per noi forza e sostegno. 
S. Massimo; S. Prospero; S. Guglielmo di Montevergine. 
2Re 24,8-17; Sal 78; Mt 7,21-29.

26 V In terra d'esilio leviamo il nostro canto. Il Dio dell'impossibile compie miracoli: nella sua volontà può accogliere la nostra richiesta di guarigione. 
Ss. Giovanni e Paolo; S. Vigilio; S. Josemaría Escrivá. 
2Re 25,1-12; Sal 136; Mt 8,1-4.

27 S Non dimenticare, Signore, la vita dei tuoi poveri. Chiunque può chiedere la guarigione a Gesù per una persona cara. Il centurione e Pietro sono stati esauditi.
 S. Cirillo di Alessandria (mf); S. Arialdo. 
Lam 2,2.10-14.18-19; Sal 73; Mt 8,5-17.

28 D XIII Domenica del T.O.  . 
S. Ireneo; S. Paolo I; S. Vincenza Gerosa. 
2Re 4,8-11.14-16a; Sal 88; Rm 6,3-4.8-11; Mt 10,37-42.


Il seminatore uscì a seminare.

  12  luglio 2025 XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A) Il seminatore uscì a seminare. Il Vangelo ci racconta - se si eccettua l’ultima f...