sabato 27 giugno 2026

"Chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà

 28 giugno 2026

"Chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà"

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
  

Non si sa quale esigenza irrita di più ascoltando questo Vangelo: se l’abbandono totale dei legami familiari o il grado di amore chiesto dal Signore. Le parole di Gesù ci provocano fino allo scandalo. Il Signore non ci appare sotto un’altra luce agli occhi della nostra anima? Noi sappiamo che egli è comprensivo, sensibile e dolce. E soprattutto, speriamo che egli alleggerirà il fardello della nostra vita. Sorpresi, persino spaventati, indietreggiamo interiormente, e cerchiamo - sentendoci più minacciati che conquistati da questo Vangelo - di difenderci con la fuga.
Certo, il nostro cammino di fede ci ha fatto scoprire il Signore come il buon Pastore, che “ad acque tranquille ci conduce” (Sal 24,2). Come un Padre, la cui “grazia è nel cielo e la cui fedeltà fino alle nubi” (Sal 37,6). Soltanto una cecità spirituale ci impedirebbe di vedere il minimo segno dell’amore di Dio nella nostra vita: nella sicurezza familiare, nella salute del corpo e dell’anima, nella consolazione interiore di fronte ai colpi del destino e negli inattesi avvenimenti felici di ogni giorno. 
È per questo che cerchiamo la presenza del Signore e ci mettiamo al suo seguito.
Ma egli ci fa resistenza quando vogliamo mescolare i nostri interessi personali con la nostra relazione di amicizia. 
Quando separiamo i doni ricevuti da Colui che ce li dona, per costruire un piccolo mondo egoista alle sue spalle. Noi siamo allora vittime di una illusione, poiché la salvezza e il pieno compimento si trovano soltanto in lui. 
Perciò egli si erge contro l’egoismo tinto di religiosità, e vuole difenderci dagli inganni e dagli errori. Le sue esigenze, così irritanti, mirano al nostro sommo bene: egli vorrebbe rimanere il fondamento del nostro essere e delle nostre aspirazioni. Colui la cui vita è interamente centrata in Cristo manifesta anche la presenza di Cristo in mezzo ai suoi fratelli. 
E ciò che vale per il Signore vale anche per l’inviato: accogliere il forestiero, dissetare colui che ha sete, il rispetto dell’apostolo verso il messaggero. Costui ha una famiglia tra i fratelli e le sorelle in Cristo (cf. Mt 12,50).



      Pace e bene, amici miei e carissimi parrocchiani di Cavino!

          Vi scrivo questo breve pensiero in un caldo estivo che non da
tregua e ti costringe a rimanere rintanato in casa con l’aria del condizionatore e una fresca bevanda.

       Le scuole terminate, molte attività riprenderanno verso settembre/ottobre, molti andranno in vacanza, mare o montagna, per un meritato riposo, qualcuno rimarrà a casa, come il sottoscritto, e tutto proseguirà nei tempi di Dio,  nelle sue creature, negli eventi (speriamo bellissimi).

   Difronte a questo quadro, nasce dal cuore un immenso GRAZIE Signore!

Molte volte siamo distratti e non ci accorgiamo di tutto quello che avviene nel nostro cammino: un nuovo giorno che si apre al nostro vissuto, una brezza leggera che rinfresca il nostro volto, una visita di un amico inaspettata che rallegra il cuore e ti procura una gioia senza limiti.

Quale consolazione e quanta pace.

        Cari amici, non mandiamo in vacanza il Signore! Lui non va mai in vacanza, ma in qualsiasi luogo o situazione ci troviamo è accanto a noi ed è un compagno fedele.

Mi permetto di suggerire di cogliere questo tempo di vacanza per ritagliarci momenti di dialogo con Gesù: desidera fortemente  stare con noi, in disparte.    Poniamo il nostro capo sul suo  cuore e ascoltiamo tutto l’amore che riversa in noi.

      Buon tempo.    Buona vita. 

Ogni bene.     

  Vostro,                       don Daniele

 


Intenzioni Sante Messe

SABATO     27: Ore 19.00  -  Salmaso Virginio e Reffo Armida  -   

             Busatto Serafino    -   Bertapelle Marcello e def. Bertapelle    -  Dalle Fratte     Genesio   - Zerbato Angela Lia in Nicoletti

DOMENICA  28  giugno :  13^ Domenica del Tempo Ordinario ore  9.30  Nicoletti Lino e fam. Zanon Pasquale e Regina, Marchetto Bruno, Massarotto Gino e Livia    - Facco Graziella e Favaro Pietro -   Mazzon Livio e Bruno   - Bertapelle Armando,  Maria e Luca      -   Betto Amelia e Badan Marcello e fam.  -Salviato Valeria -  50°  di  Matrimonio di  Cesare Favaro e  Lucia   Ciscato

Lunedì  29: S.s.  Pietro e Paolo ore  9.00  Gamba Bruna e Tonello Giuseppe       

MARTEDì    30:   Ore     9.00     -   

MERCOLEDì 1 luglio  :  Ore  9.00  - 

Giovedi’      2 : -   Ore    9.00-   Rizzato Dima

Venerdi’     3 :  Ore   9.00

SABATO     4 : Ore 19.00  -  Cavinato Dino        - Defunti Famiglia Bedin Fulvio     - Defunti  Dalle Fratte Genesio e def. Fam.  Ruffato     - Virgis Elio e Pasquali Ada

DOMENICA  5   luglio :  14^ Domenica del Tempo Ordinario ore  9.30      Scapin  Samuele e Arino       -  Campagnolo Maria  ( compleanno)

 

 Avvisi  

Oggi  28  giugno:  Giornata per la Carità del Papa: la colletta universale con cui i fedeli di tutto il mondo sostengono la missione umanitaria e le opere di assistenza del Pontefice.  Raccogliamo, come siamo soliti, il nostro contributo alle porte della chiesa.

¨   Comunione agli ammalati  secondo il calendario pubblicato ne IL RISVEGLIO e accordi con le famiglie 

   4 e 5 luglio:   TORNEO BEPPO   5^ edizione    -   Ulteriore occasione per stare assieme, per rafforzare la nostra comunità e per una sana pausa  ...   gustando  panini e altro nell’ area  Food & Beverage:     Locandina  completa  nella edizione on line 

 ¨ GREST 2026 Cavino:   l’ ’attività si svolgerà dal 6 al 17 luglio     

 

Per  inserire in questo foglio avvisi comunitari  ci si rivolga a Nevio ( tel.349.8478738



SAREMO VIVI E DAREMO VITA!


Per Eliseo, l'uomo di Dio, che sempre passava da lei, la donna di Sunem preparò una "piccola camera" al piano di sopra affinché vi si potesse riposare. Fu benedizione per lei e suo marito: Dio diede loro un figlio (I Lettura)! 
Anche noi possiamo preparare una "piccola camera" per Gesù, l'Uomo che è Dio, che oggi bussa alla porta del nostro cuore per offrirci la vita. Facciamo posto a Gesù nella nostra vita e sgorgherà la vita in noi!
 Anzi, «chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato», ci dice Gesù oggi (Vangelo). Gesù si rivolge a noi anche con una triplice chiamata: dargli il primato in assoluto nei nostri affetti, acconsentire a soffrire per amore suo e degli altri, e rinunciare a "trovare" la vita nelle cose che passano. Ecco la via della vita! 
Quella vera. Paolo ce lo dice con chiarezza: se soffriamo e moriamo con Gesù, se facciamo della nostra vita un morire d'amore con Gesù, allora vivremo. Anzi, siamo già vivi (II Lettura)!
fr. Antoine-Emmanuel, Frat. Monast. de Jérusalem - Vézelay FR


Seguire Cristo richiede di avere delle priorità, che si manifestano nel saper portare ogni giorno la croce del sacrificio e delle rinunce. Ogni piccolo gesto d'amore verso Dio e verso il prossimo sarà ricompensato. 
Oggi ricorre la Giornata per la carità del Papa

PRIMA LETTURA (2Re 4,8-11.14-16)
Costui è un uomo di Dio, un santo, si fermi da noi.

Dal secondo libro dei Re

Un giorno Eliseo passava per Sunem, ove c’era un’illustre donna, che lo trattenne a mangiare. In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei.
Ella disse al marito: «Io so che è un uomo di Dio, un santo, colui che passa sempre da noi. Facciamo una piccola stanza superiore, in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e un candeliere; così, venendo da noi, vi si potrà ritirare».
Un giorno che passò di lì, si ritirò nella stanza superiore e si coricò. Eliseo [disse a Giezi, suo servo]: «Che cosa si può fare per lei?». Giezi disse: «Purtroppo lei non ha un figlio e suo marito è vecchio». Eliseo disse: «Chiamala!». La chiamò; ella si fermò sulla porta. Allora disse: «L’anno prossimo, in questa stessa stagione, tu stringerai un figlio fra le tue braccia».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 88)


Rit: Canterò per sempre l’amore del Signore.

Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione

farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».
Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia.
Perché tu sei lo splendore della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra fronte.
Perché del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d’Israele.

SECONDA LETTURA (Rm 6,3-4.8-11)
Per mezzo del battesimo siamo stati sepolti con lui: camminiamo in una vita nuova.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte?
Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.
Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui. Infatti egli morì, e morì per il peccato una volta per tutte; ora invece vive, e vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù.
Parola di Di

Canto al Vangelo (Cf 1 Pt 2, 9)

Alleluia, alleluia.
Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa;
proclamate le opere ammirevoli di colui
che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.
Alleluia.


VANGELO (Mt 10,37-42)
Chi non prende la croce non è degno di me. Chi accoglie voi, accoglie me.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».
Parola del Signore

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INIZIATIVE    IN PARROCCHIA 

 e locali








l primo appuntamento per San Giorgio delle Pertiche è previsto per 𝐦𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟑 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏:𝟎𝟎 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥’𝐚𝐫𝐞𝐚 𝐩𝐞𝐝𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐀𝐫𝐬𝐞𝐠𝐨.
🥳Andrà in scena lo spettacolo “𝑆𝑖 𝑓𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑒 𝐶𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒𝑛𝑡𝑜𝑙𝑎” a cura della compagnia teatrale Gli Alcuni.
💭In caso di maltempo lo spettacolo verrà allestito presso Centro Civico “O. Fallaci” a Cavino.
🕓La durata della proiezione è di 1 ora e la fascia d’età consigliata è 3-8 anni.
📣L’ingresso agli spettacoli è libero con offerta facoltativa.






Tra Palco e Stelle 2026

 – giovedì 16/07/2026 ore 21:00 Cavino












28 giugno  - 5 luglio  2026

28 D XIII Domenica del T.O.  . 
S. Ireneo; S. Paolo I; S. Vincenza Gerosa. 
2Re 4,8-11.14-16a; Sal 88; Rm 6,3-4.8-11; Mt 10,37-42.

29 L Ss. PIETRO e PAOLO apostoli (s, rosso). Il Signore mi ha liberato da ogni paura. Pietro fa la sua professione di fede in Gesù, il Cristo, il Figlio di Dio. È il Padre celeste che glielo ha rivelato. 
S. Siro; B. Raimondo Lullo. 
At 12,1-11; Sal 33; 2Tm 4,6-8.17-18; Mt 16,13-19.

30 M Guidami, Signore, nella tua giustizia. Nel mare in tempesta Gesù manifesta la sua autorità. La paura è umana, ma la fede riporta quiete. Ss. Primi Martiri Chiesa romana (mf); S. Marziale; S. Adolfo.
 Am 3,1-8; 4,11-12; Sal 5; Mt 8,23-27.

1 M A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio. Anche in terra pagana Gesù libera gli indemoniati. Viviamo sempre con stupore: Gesù è la nostra vittoria. 
B. Ignazio Falzon; B. Antonio Rosmini.
 Am 5,14-15.21-24; Sal 49; Mt 8,28-34.

2 G I giudizi del Signore sono fedeli e giusti. La guarigione miracolosa del paralitico è per alcuni motivo di gioia, per altri di rabbia e sospetto verso Gesù. 
S. Lidano; S. Bernardino Realino; B. Eugenia Joubert.
 Am 7,10-17; Sal 18; Mt 9,1-8.

3 V S. Tommaso ap. (f, rosso). Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo. Tommaso fa la sua professione di fede solo dopo aver visto: Gesù ci liberi dall'incredulità! 
S. Eliodoro; S. Leone II. 
Ef 2,19-22; Sal 116; Gv 20,24-29.

4 S Il Signore annuncia la pace per il suo popolo. Anche la pratica più sacra, come il digiuno, è strumento per andare incontro al Signore. Se il Signore è con noi non dobbiamo essere tristi.
 S. Elisabetta di Portogallo (mf); S. Piergiorgio Frassati. 
Am 9,11-15; Sal 84; Mt 9,14-17.

5 D XIV Domenica del T.O. 
 S. Antonio M. Zaccaria; S. Domezio.
 Zc 9,9-10; Sal 144; Rm 8,9.11-13; Mt 11,25-30.


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