venerdì 3 aprile 2026

Vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro

 5  aprile 2026

DOMENICA DI PASQUA - RISURREZIONE DEL SIGNORE (ANNO A)

Vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro

Che cos’è che fa correre l’apostolo Giovanni al sepolcro? Egli ha vissuto per intero il dramma della Pasqua, essendo molto vicino al suo maestro. Ci sembra perciò inammissibile un’affermazione del genere: “Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura”. Eppure era proprio così: non meravigliamoci allora di constatare l’ignoranza attuale, per molti versi simile.
 Il mondo di Dio, i progetti di Dio sono così diversi che ancor oggi succede che anche chi è più vicino a Dio non capisca e si stupisca degli avvenimenti.
“Vide e credette”. Bastava un sepolcro vuoto perché tutto si risolvesse? Credo che non fu così facile. Anche nel momento delle sofferenze più dure, Giovanni rimane vicino al suo maestro. La ragione non comprende, ma l’amore aiuta il cuore ad aprirsi e a vedere. È l’intuizione dell’amore che permette a Giovanni di vedere e di credere prima di tutti gli altri. La gioia di Pasqua matura solo sul terreno di un amore fedele. Un’amicizia che niente e nessuno potrebbe spezzare. È possibile? Io credo che la vita ci abbia insegnato che soltanto Dio può procurarci ciò. È la testimonianza che ci danno tutti i gulag dell’Europa dell’Est e che riecheggia nella gioia pasquale alla fine del nostro millennio.


A voi,
 carissimi cristiani di Cavino,
                               
Buona Pasqua nel Cristo Risorto!
       La pietra è arrotolata.              
Il sepolcro è vuoto. Cristo non è qui: “E’ VERAMENTE RISORTO”!..
Quale gioia, che emozione.     
Lui, il Signore, lo aveva
Promesso: “NON VI LASCERO’ SOLI. IO SARO’ CON VOI TUTTI I GIORNI, FINO ALLA FINE DEL TEMPO”
Ed è così!      Ogni volta che partecipiamo all’Eucarestia la promessa si realizza.   E’ cibo che sazia, che sostiene, che da forza, che da senso ai nostri giorni.
      Entriamo nel giardino della Risurrezione a piedi scalzi. La rugiada  della Grazia penetra in noi e rinvigorisce la nostre ossa

  Adesso sento forte il desiderio di augurarvi di tutto cuor
 
Buona Pasqua!

A tutte le famiglie della nostra amatissima Comunità.
A tutti gli anziani, ammalati, a coloro che sono all’ospedale
A tutti i giovani che sono alla ricerca per dare senso profondo al loro esistere
Buona Pasqua a tutto il volontariato, nelle varie forme che si manifesta.
Buona Pasqua ai piccoli della nostra Parrocchia i quali sono le colonne del domani
Buona Pasqua a tutti!!!!!!!!!!
Con riconoscenza e affetto sincero,

                                               don  Daniele

 

Intenzioni Sante Messe

SABATO   4 aprile  -  ore  21.00     VEGLIA di RISURREZIONE
        Caon Zita    -   Fam.  Libralon Renato e Fernanda    - Libralon Annamaria
                                                -
DOMENICA  5  aprile    - DOMENICA di RISURREZIONE  ore  9.30    -
    Scapin Samuele e Arino    -  Gallo Pericle -Tonello Giorgio  - Scapin Angela  -
    Bertapelle Marcello  e familiari    - Martori Emilio e Rina    - Torresin Bruno, Alice e familiari   - Cavinato Carlo e Ballan Anna    - Bertapelle Mario e Agnese    - Cavinato Emilio
    - Morosinotto Franco, Igino, Ester, Luigi e Alice    - Nalesso Dino, Adelina, Luigi    
      
Lunedì   6 -   Lunedì dell’Angelo    ore  9.30   
MARTEDì    7  -     Ore     9.00    
MERCOLEDì   8-   Ore     9.00      -   Varosi  Marcella e Rossetto Giuliano
 Giovedi’   -  Ore     9.00       Bedin Bertapelle Maria
Venerdi’  10   Ore     9.00       - Tonello Luca (anniversario)    -  Tonello Giuseppe

SABATO   11  -  Ore 19.00:     -  Agostini Sereno e Dorina      - Cavinato Ottorino e Mozzo Antonietta   -  Cavinato  Albano e def. Famiglia    - Badan Diego e Bruno  -  Agostini Tarcisio (anniversario)    - Fam . Stefan Francesco    -   Cavinato Silvio (anniversario)   - Virgis Elio   e  Pasquali  Ada

DOMENICA  12   aprile    -     2    Domenica di Pasqua   DOMENICA della Divina   Misericordia    ( in Albis)  :  ore  9.30   -
- Dalle Fratte  Ivo e Giuseppe   - Gallato Giuseppe   -  Secondo l’intenzione dell’offerente -  Maggiolo Fabio e nonni,  Dalla Bona Ruggero   -    Mazzon Bruno e Livio   -  Rizzato Rizzieri  e Schiavo Virginia Teresa    -  Bedin Luigi, Assunta, Ferdinando, Tecla e Santa    De Santi Gabriele , Minotto  Edda  - Morosinotto Franco, Miozzo Aurelio, Gemma, Renato, Giovannina e Giovanni
 
Avvisi  
Ottava di Pasqua  (5-12 aprile):    La Chiesa celebra la Pasqua per otto giorni consecutivi perché la gioia della resurrezione è troppo grande per  essere contenuta in un solo giorno, trattando ogni giorno dell'ottava con la stessa solennità della domenica di Pasqua

 Dom. 12:  17  ragazzi/e della nostra comunità riceveranno i sacramenti  della Cresima e della Comunione. Auguriamo  come comunità  educante che la presenza amorevole di Dio sia sempre con loro e la loro  fede possa crescere e rafforzarsi ogni giorno  per essere luce nel cammino futuro.    Con loro preghiamo e gioiamo!!!

· .sab. 11 : ore 14.30 catechesi per i ragazzi dell’Anno dei Sacramenti  con le prove per  il rito di domenica

DAL DESERTO AL GIARDINO

Abbiamo iniziato il cammino quaresimale, nella prima domenica, in un deserto. Lo concludiamo in un giardino, nel quale - stando al racconto di Giovanni - Gesù viene deposto in un sepolcro nuovo. Qui Maria di Magdala lo va a cercare e, non trovandolo, corre da Pietro e dal Discepolo amato ad annunciare un'assenza. Eppure, in quel sepolcro vuoto, il Discepolo che Gesù amava saprà vedere altro: «Vide e credette».
Il verbo "vedere" caratterizza tutti e tre i personaggi del racconto. Nel greco di Giovanni risuona però con tre modalità diverse. Per Maria c'è il verbo blépo, che esprime il vedere più immediato, quello degli occhi corporei. Il vedere di Pietro è theoréo: un osservare attento, che si interroga e cerca il senso. Per il Discepolo amato, quando entra nel sepolcro, il verbo diventa oráo: il suo è il vedere della fede, che non si arresta all'apparenza superficiale, ma penetra il senso profondo dei segni che osserva. Celebrare la Pasqua chiede anche a noi di tenere insieme i due verbi: credere e vedere. Non si tratta solo di credere, ma, credendo, di diventare capaci di vedere i segni del Risorto nella storia. Allora il deserto tornerà ad essere un giardino!
d. Luca Fallica, Abate di Montecassino

Il sepolcro vuoto fonda la nostra fede. 
Credere in Cristo risorto significa credere che la vita e l'amore hanno l'ultima parola, e questo trasforma il nostro modo di vivere e di amare.

PRIMA LETTURA (At 10,34a.37-43)
Noi abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 117)

Rit: Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.

SECONDA LETTURA (Col 3,1-4)
Cercate le cose di lassù, dove è Cristo

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési

Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.
Parola di Dio

SEQUENZA

Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa. 

«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti. 

Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».
Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.


Canto al Vangelo (1Cor 5,7-8)

Alleluia, alleluia.
Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato:
facciamo festa nel Signore.
Alleluia.

VANGELO (Gv 20,1-9)
Egli doveva risuscitare dai morti.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
Parola del Signore

VIDEO













FOto della settimana






INIZIATIVE    IN PARROCCHIA 


 e locali

 











6-12 aprile 2026

6 L Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Come le donne, dobbiamo correre ad annunciare Cristo Gesù per incontrare il Risorto sulle nostre strade.

 S. Pietro da Verona; B. Caterina da Pallanza.

 At 2,14.22-33; Sal 15; Mt 28,8-15.


7 M Dell'amore del Signore è piena la terra. Di fronte alla vita e alla morte che ci circonda, noi dobbiamo cercare i segni del Risorto, per vivere nella fede.

 S. Giovanni B. de La Salle; S. Ermanno G. di Colonia. 

At 2,36-41; Sal 32; Gv 20,11-18.


8 M Gioisca il cuore di chi cerca il Signore. Bisogna frequentare la Bibbia per conoscere Cristo, ma solo il segno del pane spezzato ce lo offre vivo e risorto per la nostra vita. 

S. Amanzio; B. Clemente da Osimo.

 At 3,1-10; Sal 104; Lc 24,13-35.


9 G O Signore, Signore nostro, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! Ogni volta che vogliamo incontrare il Risorto dobbiamo stare nella Chiesa. Nella Messa egli è vivo e presente. 

S. Demetrio; S. Liborio. 

At 3,11-26; Sal 8; Lc 24,35-48

.
10 V La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d'angolo. Chiediamo a Dio la prontezza di Pietro nel gettarci fra le onde pur di raggiungerlo, nel lasciare ogni sicurezza pur di incontrarlo. 

S. Palladio; S. Maddalena di Canossa. 

At 4,1-12; Sal 117; Gv 21,1-14.


11 S Ti rendo grazie, Signore, perché mi hai risposto. L'annuncio pasquale è il centro della nostra fede, ma è anche la cosa più difficile da credere, come per i primi discepoli. 

S. Stanislao; S. Gemma Galgani. 

At 4,13-21; Sal 117; Mc 16,9-15.


12 D II Domenica di Pasqua / A (o della Divina Misericordia). II sett. di Pasqua - II sett. del Salterio. 
S. Giulio I; S. Zeno. 
At 2,42-47; Sal 117; 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-31. 

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