5 aprile 2026
Vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro
Che cos’è che fa correre l’apostolo Giovanni al sepolcro? Egli ha vissuto per intero il dramma della Pasqua, essendo molto vicino al suo maestro. Ci sembra perciò inammissibile un’affermazione del genere: “Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura”. Eppure era proprio così: non meravigliamoci allora di constatare l’ignoranza attuale, per molti versi simile.“Vide e credette”. Bastava un sepolcro vuoto perché tutto si risolvesse? Credo che non fu così facile. Anche nel momento delle sofferenze più dure, Giovanni rimane vicino al suo maestro. La ragione non comprende, ma l’amore aiuta il cuore ad aprirsi e a vedere. È l’intuizione dell’amore che permette a Giovanni di vedere e di credere prima di tutti gli altri. La gioia di Pasqua matura solo sul terreno di un amore fedele. Un’amicizia che niente e nessuno potrebbe spezzare. È possibile? Io credo che la vita ci abbia insegnato che soltanto Dio può procurarci ciò. È la testimonianza che ci danno tutti i gulag dell’Europa dell’Est e che riecheggia nella gioia pasquale alla fine del nostro millennio.
Quale gioia, che emozione.
Promesso: “NON VI LASCERO’ SOLI. IO SARO’ CON VOI TUTTI I GIORNI, FINO ALLA FINE DEL TEMPO”
Ed è così! Ogni volta che partecipiamo all’Eucarestia la promessa si realizza. E’ cibo che sazia, che sostiene, che da forza, che da senso ai nostri giorni.
Entriamo nel giardino della Risurrezione a piedi scalzi. La rugiada della Grazia penetra in noi e rinvigorisce la nostre ossa
Adesso sento forte il desiderio di augurarvi di tutto cuor
A tutti gli anziani, ammalati, a coloro che sono all’ospedale
A tutti i giovani che sono alla ricerca per dare senso profondo al loro esistere
Buona Pasqua a tutto il volontariato, nelle varie forme che si manifesta.
Buona Pasqua ai piccoli della nostra Parrocchia i quali sono le colonne del domani
Buona Pasqua a tutti!!!!!!!!!!
Con riconoscenza e affetto sincero,
don Daniele
SABATO 4 aprile - ore 21.00 VEGLIA di RISURREZIONE
Caon Zita - Fam. Libralon Renato e Fernanda - Libralon Annamaria
DOMENICA 5 aprile - DOMENICA di RISURREZIONE ore 9.30 -
Bertapelle Marcello e familiari - Martori Emilio e Rina - Torresin Bruno, Alice e familiari - Cavinato Carlo e Ballan Anna - Bertapelle Mario e Agnese - Cavinato Emilio
- Morosinotto Franco, Igino, Ester, Luigi e Alice - Nalesso Dino, Adelina, Luigi
Dom. 12: 17 ragazzi/e della nostra comunità riceveranno i sacramenti della Cresima e della Comunione. Auguriamo come comunità educante che la presenza amorevole di Dio sia sempre con loro e la loro fede possa crescere e rafforzarsi ogni giorno per essere luce nel cammino futuro. Con loro preghiamo e gioiamo!!!
· .sab. 11 : ore 14.30 catechesi per i ragazzi dell’Anno dei Sacramenti con le prove per il rito di domenica
Il verbo "vedere" caratterizza tutti e tre i personaggi del racconto. Nel greco di Giovanni risuona però con tre modalità diverse. Per Maria c'è il verbo blépo, che esprime il vedere più immediato, quello degli occhi corporei. Il vedere di Pietro è theoréo: un osservare attento, che si interroga e cerca il senso. Per il Discepolo amato, quando entra nel sepolcro, il verbo diventa oráo: il suo è il vedere della fede, che non si arresta all'apparenza superficiale, ma penetra il senso profondo dei segni che osserva. Celebrare la Pasqua chiede anche a noi di tenere insieme i due verbi: credere e vedere. Non si tratta solo di credere, ma, credendo, di diventare capaci di vedere i segni del Risorto nella storia. Allora il deserto tornerà ad essere un giardino!
d. Luca Fallica, Abate di Montecassino
PRIMA LETTURA (At 10,34a.37-43)
Noi abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi sapete ciò che è accaduto
in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da
Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il
quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere
del diavolo, perché Dio era con lui.
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei
e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha
risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo,
ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui
dopo la sua risurrezione dai morti.
E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il
giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno
questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per
mezzo del suo nome».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 117)
Rit: Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
SECONDA LETTURA (Col 3,1-4)
Cercate le cose di lassù, dove è Cristo
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo,
seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a
quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando
Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui
nella gloria.
Parola di Dio
SEQUENZA
Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.
«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».
Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.
Canto al Vangelo (1Cor 5,7-8)
Alleluia, alleluia.
Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato:
facciamo festa nel Signore.
Alleluia.
VANGELO (Gv 20,1-9)
Egli doveva risuscitare dai morti.
+ Dal Vangelo
secondo Giovanni
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di
mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal
sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù
amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo
dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro.
Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro
e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e
osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non
posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e
vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè
egli doveva risorgere dai morti.
Parola del Signore
e locali
6-12 aprile 2026
6 L Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Come le donne, dobbiamo correre ad annunciare Cristo Gesù per incontrare il Risorto sulle nostre strade.
S. Pietro da Verona; B. Caterina da Pallanza.
At 2,14.22-33; Sal 15; Mt 28,8-15.
7 M Dell'amore del Signore è piena la terra. Di fronte alla vita e alla morte che ci circonda, noi dobbiamo cercare i segni del Risorto, per vivere nella fede.
S. Giovanni B. de La Salle; S. Ermanno G. di Colonia.
At 2,36-41; Sal 32; Gv 20,11-18.
8 M Gioisca il cuore di chi cerca il Signore. Bisogna frequentare la Bibbia per conoscere Cristo, ma solo il segno del pane spezzato ce lo offre vivo e risorto per la nostra vita.
S. Amanzio; B. Clemente da Osimo.
At 3,1-10; Sal 104; Lc 24,13-35.
9 G O Signore, Signore nostro, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! Ogni volta che vogliamo incontrare il Risorto dobbiamo stare nella Chiesa. Nella Messa egli è vivo e presente.
S. Demetrio; S. Liborio.
At 3,11-26; Sal 8; Lc 24,35-48
.
10 V La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d'angolo. Chiediamo a Dio la prontezza di Pietro nel gettarci fra le onde pur di raggiungerlo, nel lasciare ogni sicurezza pur di incontrarlo.
S. Palladio; S. Maddalena di Canossa.
At 4,1-12; Sal 117; Gv 21,1-14.
11 S Ti rendo grazie, Signore, perché mi hai risposto. L'annuncio pasquale è il centro della nostra fede, ma è anche la cosa più difficile da credere, come per i primi discepoli.
S. Stanislao; S. Gemma Galgani.
At 4,13-21; Sal 117; Mc 16,9-15.



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