Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?
Ecco la prima tappa, quella del problema posto ad ogni persona dall’evento Gesù, il Crocifisso.
L’appello di Cristo ci raggiunge sulla strada della nostra fede incompiuta e della sua domanda.
Gesù non arriva di faccia, ma da dietro, come dice il testo greco, e cammina a fianco, da forestiero.
Il passaggio al riconoscimento ha bisogno della spiegazione delle Scritture. Solo il Risorto ne è l’interprete adeguato.
Il cuore riscaldato e riaperto dal segno della Parola spiegata implora il viatico di un segno più intimo, quello del pane spezzato. Gesù, però, sparisce.
La Chiesa non può trattenere Gesù nella visibilità storica di prima. Deve sapere e credere che egli è vivo con essa e la vivifica nell’Eucaristia. I discepoli capiscono e tornano a Gerusalemme per condividere con gli apostoli la testimonianza.
Emmaus è un capolavoro di dialogo confortante. Emmaus assicura tutti che, quando ascoltano la Scrittura nella liturgia della Parola e partecipano allo spezzare del pane nella liturgia eucaristica, sono realmente incontrati da Cristo e ritrovano fede e speranza.
Carissimi Cristiani di Cavino, pace e bene!
Arrivo a voi in punta di piedi.
Dopo la grande festa di Pasqua, dopo aver conferito la Cresima e la Comunione a 17 ragazzi della nostra Comunità, ci avviciniamo al cosiddetto tempo “ordinario”, quel tempo fatto giorno dopo giorno, attimo dopo attimo.
La liturgia, grande maestra di vita, ci offre una nuova possibilità per ritrovarci, stare insieme. Sto pensando al mese di maggio, solitamente e per tradizione dedicato a Maria.
Non so che tradizione ci sia a Cavino , ma sarebbe molto interessante riscoprire il grande valore del “FIORETTO”, LA RECITA DEL Santo rosario per le contrade o davanti ai vari capitelli.
Al più presto mi incontrerò con persone disponibili e renderemo noto luoghi, orari e quant’altro.
Riguardo ai nostri ragazzi che hanno ricevuto i sacramenti della Cresima e della Comunione, li invito fortemente a vivere la loro seconda Comunione partecipando alla Santa Messa e accostandosi alla mensa del Signore.
Carissimi ragazzi siete stati bravi e questo ci fa capire che con l’impegno e la dedizione si possono fare grandi cose. Grazie a voi carissimi genitori! Non mollate. L’alleanza educativa porti buoni frutti.
Buona vita a tutti.
Don Daniele
Intenzioni Sante Messe
SABATO 18 - Ore 19. 00: - Salmaso Virginio e Reffo Armida - Fam. Libralon Olindo - Paparone Pierino e defunti Zagolin
DOMENICA 19 aprile - 3^ Domenica di Pasqua ore 9.30 -Gallato Antonio e Perusin Andrea, Virgilio, Umberto - Gazzola Luigi e Giuseppe Fam. Spanesi Ferdinando e Regina e figli
Lunedì 2 0 - Ore 9.00
MARTEDì 21 - Ore 9.00 -
MERCOLEDì 2 2 - Ore 9.00 -
Giovedi’ 23 - Ore 9.00 -
Venerdi’ 24 - Ore 9.00 -
SABATO 25 (San Marco Evangelista e Festa della Liberazione)- Ore 19. 00: Cavinato Marco e Amabile - Cavinato Leonuzio e Tarcisio - Dalla Bona Ruggero (anniversario)
DOMENICA 26 aprile - 4^ Domenica di Pasqua ore 9.30 - Nicoletti Lino fam. Zanon Pasquale, Regina e Maria, Marchetto Bruno e Massarotto Gino e Livia - Facco Graziella e Favaro Pietro - Nalesso Dino, Adelina e Luigi - Bertapelle Pietro e familiari - Def. Bevilaqua e Stefan Ilario - Gazzola Luigi e Giuseppe - Tonietto Rosi
Avvisi ¨ Dom. 19: Uscita genitori/ragazze e catechisti del gruppo del 1° discepolato: (2^ e 3^elementare)- Particolari organizzativi nel gruppo social
¨ Oggi pomeriggio in Sala Borsi ore 14,30 TOMMBOLA di Pasqua con NOI DONNE
¨ Oggi 19 aprile ricorre la 102ª Giornata per l'Università Cattolica del Sacro Cuore.
¨ Sab. 25 aprile ore 11, 15 in occasione della Festa della Liberazione, cerimonia pubblica in Piazza 8 marzo a Cavino con benedizione del parroco nella commemorazione dei caduti.
Auguriamo a Pompeo una veloce guarigione affichè riprenda con lo stesso entusiasmo il suo compito e servizio nella nostra parrocchia..
PS: Se in questo foglietto ci fossero errori o dimenticanze sono causate da forze maggiori.... Chiedo scusa..
NB. Per inserire in questo foglio avvisi comunitari ci si rivolga a Nevio ( tel.349.8478738)
Dopo la grande festa di Pasqua, dopo aver conferito la Cresima e la Comunione a 17 ragazzi della nostra Comunità, ci avviciniamo al cosiddetto tempo “ordinario”, quel tempo fatto giorno dopo giorno, attimo dopo attimo.
La liturgia, grande maestra di vita, ci offre una nuova possibilità per ritrovarci, stare insieme. Sto pensando al mese di maggio, solitamente e per tradizione dedicato a Maria.
Non so che tradizione ci sia a Cavino , ma sarebbe molto interessante riscoprire il grande valore del “FIORETTO”, LA RECITA DEL Santo rosario per le contrade o davanti ai vari capitelli.
Al più presto mi incontrerò con persone disponibili e renderemo noto luoghi, orari e quant’altro.
Riguardo ai nostri ragazzi che hanno ricevuto i sacramenti della Cresima e della Comunione, li invito fortemente a vivere la loro seconda Comunione partecipando alla Santa Messa e accostandosi alla mensa del Signore.
Carissimi ragazzi siete stati bravi e questo ci fa capire che con l’impegno e la dedizione si possono fare grandi cose. Grazie a voi carissimi genitori! Non mollate. L’alleanza educativa porti buoni frutti.
Buona vita a tutti.
Don Daniele
DOMENICA 19 aprile - 3^ Domenica di Pasqua ore 9.30 -Gallato Antonio e Perusin Andrea, Virgilio, Umberto - Gazzola Luigi e Giuseppe Fam. Spanesi Ferdinando e Regina e figli
Lunedì 2 0 - Ore 9.00
MARTEDì 21 - Ore 9.00 -
MERCOLEDì 2 2 - Ore 9.00 -
Giovedi’ 23 - Ore 9.00 -
Venerdi’ 24 - Ore 9.00 -
DOMENICA 26 aprile - 4^ Domenica di Pasqua ore 9.30 - Nicoletti Lino fam. Zanon Pasquale, Regina e Maria, Marchetto Bruno e Massarotto Gino e Livia - Facco Graziella e Favaro Pietro - Nalesso Dino, Adelina e Luigi - Bertapelle Pietro e familiari - Def. Bevilaqua e Stefan Ilario - Gazzola Luigi e Giuseppe - Tonietto Rosi
¨ Oggi pomeriggio in Sala Borsi ore 14,30 TOMMBOLA di Pasqua con NOI DONNE
¨ Oggi 19 aprile ricorre la 102ª Giornata per l'Università Cattolica del Sacro Cuore.
¨ Sab. 25 aprile ore 11, 15 in occasione della Festa della Liberazione, cerimonia pubblica in Piazza 8 marzo a Cavino con benedizione del parroco nella commemorazione dei caduti.
Auguriamo a Pompeo una veloce guarigione affichè riprenda con lo stesso entusiasmo il suo compito e servizio nella nostra parrocchia..
PS: Se in questo foglietto ci fossero errori o dimenticanze sono causate da forze maggiori.... Chiedo scusa..
DAVVERO IL SIGNORE È RISORTO!
«Quando il Signore si è fatto conoscere? Allo spezzare del pane... Egli ha scelto di essere riconosciuto lì, a causa nostra che, senza vedere la sua carne, mangeremo la sua carne. Chiunque tu sia, tu che credi, la condivisione del pane ti conforti! L'assenza del Signore non è un'assenza. Colui che tu non vedi è con te» (sant'Agostino, Discorso 235, 3).
Queste parole possono esprimere con grande profondità spirituale il cammino dei discepoli di Emmaus e, in loro, la strada stessa della nostra vita. Ogni esperienza del credere è fatta di tappe: intellettuali, di sentimento, di approccio, di sperimentazione della carità offerta e richiesta, ma a un certo momento punta al riconoscimento di una presenza che non solo scalda il cuore, ma realizza ciò che effettivamente fa il fuoco: illumina, scalda, offre compagnia. Questo sperimentano i discepoli di Emmaus in quel cammino: Gesù li accompagna, Gesù spiega loro le Scritture, a un certo punto Gesù rimane con loro... ed essi allora si aprono alla fede pasquale! Non hanno più necessità di vederlo fisicamente, perché sanno che egli è realmente in loro, nella loro esistenza.
PRIMA LETTURA (At 2,14.22-33)
Dagli Atti degli Apostoli
[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così:
«Uomini d’Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nàzaret – uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene –, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l’avete crocifisso e l’avete ucciso.
Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. Dice infatti Davide a suo riguardo: “Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, e anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai la mia vita negli inferi né permetterai che il tuo Santo subisca la corruzione. Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con la tua presenza”.
Fratelli, mi sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto e il suo sepolcro è ancora oggi fra noi. Ma poiché era profeta e sapeva che Dio gli aveva giurato solennemente di far sedere sul suo trono un suo discendente, previde la risurrezione di Cristo e ne parlò: “questi non fu abbandonato negli inferi, né la sua carne subì la corruzione”.
Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni. Innalzato dunque alla destra di Dio e dopo aver ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, lo ha effuso, come voi stessi potete vedere e udire».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 15)
Rit: Mostraci, Signore, il sentiero della vita.
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio animo mi istruisce.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.
Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
SECONDA LETTURA (1Pt 1,17-21)
Foste liberati con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo
Carissimi, se chiamate Padre colui che, senza fare preferenze, giudica ciascuno secondo le proprie opere, comportatevi con timore di Dio nel tempo in cui vivete quaggiù come stranieri.
Voi sapete che non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia.
Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma negli ultimi tempi si è manifestato per voi; e voi per opera sua credete in Dio, che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, in modo che la vostra fede e la vostra speranza siano rivolte a Dio.
Parola di Dio
Alleluia, alleluia.Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;arde il nostro cuore mentre ci parli.Alleluia.
Lo riconobbero nello spezzare il pane.
Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.
Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro.
Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Parola del Signore
20 L Beato chi cammina nella legge del Signore. Credere in Gesù come inviato del Padre è la vera opera di Dio richiesta all'uomo.
S. Aniceto; S. Agnese da Montepulciano; B. Chiara Bosatta.
At 6,8-15; Sal 118; Gv 6,22-29.
21 M Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito. La manna era simbolo di ciò che si sarebbe realizzato: Gesù, il Figlio di Dio, il pane di vita.
S. Anselmo (mf); S. Corrado da Parzham; B. Giovanni Saziari.
At 7,51-8,1a; Sal 30; Gv 6,30-35.
22 M Acclamate Dio, voi tutti della terra. Nell'Eucaristia siamo nutriti della Pasqua del Signore per gustare la promessa della nostra risurrezione.
S. Leonida; S. Gaio; B. Francesco Venimbeni.
At 8,1b-8; Sal 65; Gv 6,35-40.
23 G Acclamate Dio, voi tutti della terra. Dio non cessa di attirare a Cristo l'umanità: solo in lui troviamo il perdono e la vita.
S. Giorgio (mf); S. Adalberto (mf); B. M. Gabriella Sagheddu.
At 8,26-40; Sal 65; Gv 6,44-51.
24 V Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo. Mangiare il corpo di Cristo vuol dire rimanere in comunione con lui ed essere suoi testimoni credibili.
S. Fedele da Sigmaringen (mf); S. Antimo.
At 9,1-20; Sal 116; Gv 6,52-59.
25 S S. Marco ev. (f, rosso). Canterò in eterno l'amore del Signore. La missione degli apostoli è confermata da segni che sono anticipazione della salvezza, promessa del futuro di Dio.
S. Aniano; S. Giovanni B. Piamarta.
1Pt 5,5b-14; Sal 88; Mc 16,15-20.
26 D IV Domenica di Pasqua /.
S. Pascasio Radberto; Ss. Guglielmo e Pellegrino.
At 2,14a.36-41; Sal 22; 1Pt 2,20b-25; Gv 10,1-10.









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