sabato 17 gennaio 2026

Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo.

  18 gennaio 2026

II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo.

Il Dio che viene ad incontrarci nella Bibbia non regna, indifferente alla sofferenza umana, in una lontananza beata. E' un Dio che, al contrario, si prende a cuore tutta questa sofferenza.
 Lui la conosce (Es 3,7). La notizia di Dio che si fa uomo in Gesù non ci lascia di sasso: Dio viene nel cuore della nostra vita, si lascia toccare dalla nostra sofferenza umana, si pone con noi le nostre domande, si compenetra della nostra disperazione: “Mio Dio, perché mi hai abbandonato?” (Mc 15,34).
 Giovanni Battista dice di Gesù: “Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo”. 
Ecco questo Dio che si lascia ferire dalla cattiveria dell’uomo, che si lascia commuovere dalla sofferenza di questa terra.
Egli ha voluto avvicinarsi il più possibile a noi, è nel seno della nostra vita, con i suoi dolori e le sue contraddizioni, le sue falle e i suoi abissi.
È in questo che la nostra fede cristiana si distingue da qualsiasi altra religione. 
Gesù sulla croce - Dio nel mezzo della sofferenza umana: questa notizia è per noi un’incredibile consolazione.
 È vicino al mio dolore, egli mi capisce, sa come mi sento. 
Questa notizia implica allo stesso tempo un’esistenza scomoda: impegnati per coloro che, nel nostro mondo, stanno affondando, che naufragano nell’anonimato, che sono torturati, che vengono assassinati, che muoiono di fame o deperiscono... Sono tutti tuoi fratelli e tue sorelle!



AI CRISTIANI DI CAVINO

UNA VITA IN CERCA D'AUTORE 

     Nella vita ho sempre cercato l'emozione. 


Mi emoziono davanti ad un bel quadro, una bella poesia, un paesaggio, un fiore......  

Ho pianto nell'ascoltare alcuni brani musicali...

      Fra i tanti bellissimi talenti che il buon Dio ha voluto donarmi, anche quello di un cuore sensibile che si lasci scalfire dall'emozione.

A volte l'emozione o la sensibilità mi fanno soffrire.

      Ho cercato, non sempre con successo, di essere un buon figlio, un buon fratello,  un buon amico per chi ho incrociato lungo la strada.

A volte, per far fruttare i talenti ci vuole impegno, ci vuole coraggio, bisogna mostrare la faccia, bisogna esporsi in prima persona.

    Se tu parli di quello che "si dovrebbe fare", o di "come si dovrebbe farlo", magari le persone si aspettano che tu sia il primo a dare l'esempio.

    Per questo motivo, spesso, sono stato in silenzio, con i talenti in stand-by, con un atteggiamento defilato, di "basso profilo".

L'unico a saperlo era nostro Signore, dal quale mi sono sempre sentito osservato.  

     Tengo conto del giudizio degli amici, ma del parere di Dio, per quello che ho fatto o peggio, per quello che non ho fatto e potevo fare....., beh.....li ci sto sempre piuttosto male.

Non ho mai conosciuto la trama della mia vita, al massimo ho pensato di ipotizzarla.     

Ma è l'autore ad aver trovato me tanto tempo fa ; anche se io non lo cercavo, Lui non mi ha mai mollato.

    Oggi, dopo tanti Km percorsi con Lui a fianco, anche se non conosco la trama, ha poca importanza.

 Il tracciato è quello; se sbando mi batte sulla spalla, se cado, ed è successo, mi riprende per i capelli.

     E' un buon amico, un buon autore, che mi chiede di fare il possibile per far fruttare i miei talenti anche, e soprattutto, al servizio di altri fratelli.

don Daniele


Intenzioni Sante Messe

SABATO       17-  Ore 18.30  Messa  prefestiva
- Cavinato Palmira e def. famiglia    -   Mazzon Tiziano   -  Gazzola  Rosalia    -   Sato  Paolo

DOMENICA  18  -     2 ^ Domenica  del  T. O. :  ore 9.30 
 -   Fabian Adriano   -      Mitarotonda Margherita (anniversario- Dalle Fratte Ivo e Giuseppe  -    Ciscato Luigi e  def. Famiglia  - Becci  Immacolata  (settimo)  - Pinton Agnese (settimo)

 Lunedì      19  -      Ore     9.00     
MARTEDì      20 -     Ore     9.00      
MERCOLEDì  21  Ore     9.00     
GIOVEDI’        22Ore     9.00      
VENERDì      23    Ore     9.00   

SABATO   24 Ore 18.30  Messa  prefestiva
- Ceccato Fortunato,  Conte Armida e padre Vito

DOMENICA  25  -  3 ^ Dom. del T. O. :  ore 9.30
  -  Nicoletti Lino fam. Zanon Pasquale, Regina e  Maria, Marchetto Bruno e Massarotto Gino e Livia. -  Scapin Samuele (anniversario)  -  Bussolaro Talita e famiglia  - Facco Graziella e Favaro Pietro
 
Avvisi  

· Oggi pomeriggio ore 14,30 in Sala Borsi  il gruppo NOI-DONNE organizza la prima Tombola dell’anno.     Sempre oggi: Marcia diocesana della PACE a Stanghella ore 14,30

· Oggi è la terza domenica del mese raccogliamo gli alimenti per i poveri

· Con questa domenica inizia la Settimana di preghiera  dell'Unità dei cristiani (18-25 gennaio)

· Domenica 25 : Domenica della Parola– ..riscopriamo il gusto per la lettura, l'approfondimento e la preghiera con la Sacra Scrittura.."   La stessa  Domenica 25  è  73^ Giornata  dei malati di lebbra.

· Domenica 25 : Invitati speciali i bambini e genitori della 1^primaria: al termine della messa  in Sala Borsi un breve incontro conoscitivo con don Daniele in vista   della “Tempo della scelta” per la catechesi dei  fanciulli e genitori.


Incontri   prossimi  

·  Sab.17 e sab.20: ore 14.30 catechesi per i ragazzi dell’Anno dei Sacramenti

· Dom.18: ore 10.45-12.00 Incontro ragazzi e genitori della Prima Tappa (2^e 3^elem.)

· Mart.20: ore 21:00 Riunione del CPGE...(Consiglio Pastorale Gestione Economica)   inoltre Prove di canto per la corale

· Giov.22 : ore 21:00 Riunione del Consiglio Pastorale Parrocchiale  

· Sab.24: ore 14.30 - 2°Celebrazione penitenziale x ragazzi/e con consegna del Precetto dell’Amore  (4^ elem.)

 
NB :  Alle porte della chiesa si trova l’URNA per raccogliere il questionario      “Chiesa dove vai?” Un piccolo sforzo per esprimere ciò che pensiamo!

 

ECCO L'AGNELLO DI DIO


Dopo il tempo del Natale, che ci ha presentato Gesù nella debolezza dell'infanzia, la Chiesa ci fa comprendere che colui che è venuto per noi è il nostro Redentore. Le parole di Isaia riconoscono al Messia la missione di portare la salvezza fino all'estremità della terra (I Lettura). Gesù è il Salvatore, "luce delle nazioni" e centro della storia che bisogna accogliere se non si vogliono cogliere gli amari e spiacevoli frutti del disordine, dell'infelicità e del dispiacere. Giovanni Battista lo addita ai suoi discepoli indicandolo come l'agnello di Dio, il vero agnello che con la sua morte realizzerà la redenzione per tutta l'umanità, e invita a seguirlo perché su di lui è sceso lo Spirito Santo (Vangelo) segno dal quale lo ha riconosciuto come mandato da Dio. È lui che toglie il peccato del mondo, è cioè colui che con la sua libertà si offre in sacrificio perché ogni uomo sia liberato dal peccato: la lontananza da Dio, l'autosufficienza e la cecità spirituale. Chi, con Cristo, vince il peccato trova grazia e pace nel Signore, e diventa santo per chiamata (II Lettura) per portare l'amore, la gioia e la giustizia al mondo e ai fratelli.
don Donato Allegretti

Giovanni Battista indica Gesù come "agnello di Dio".
 Riconosciamolo anche noi, oggi, presente nell'Eucaristia; portiamolo al mondo con la nostra testimonianza. 
Oggi inizia la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani 
(18-25 gennaio).


PRIMA LETTURA (Is 49,3.5-6)
Ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza.

Dal libro del profeta Isaìa

Il Signore mi ha detto:
«Mio servo tu sei, Israele,
sul quale manifesterò la mia gloria».
Ora ha parlato il Signore,
che mi ha plasmato suo servo dal seno materno
per ricondurre a lui Giacobbe
e a lui riunire Israele
– poiché ero stato onorato dal Signore
e Dio era stato la mia forza –
e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo
per restaurare le tribù di Giacobbe
e ricondurre i superstiti d’Israele.
Io ti renderò luce delle nazioni,
perché porti la mia salvezza
fino all’estremità della terra».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Salmo 39)

Rit: Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.

Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo».

«Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».

Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

SECONDA LETTURA (1Cor 1,1-3)
Grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Sòstene, alla Chiesa di Dio che è a Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 1,14.12)

Alleluia, alleluia.
Il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
a quanti lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio.   Alleluia.

VANGELO (Gv 1,29-34)
Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».
Parola del Signore

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INIZIATIVE    IN PARROCCHIA 

 e locali



               

  

              








19-25 gennaio 2026
19 L A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio. Chi non entra nella novità di Cristo resta legato alle cose vecchie, come gli increduli, e si perde la sua gioia e la sua pace. 
S. Germanico; Ss. Mario e c.; S. Bassiano.
 1Sam 15,16-23; Sal 49; Mc 2,18-22.

20 M Ho trovato Davide, mio servo. Gesù è il Signore del sabato. Lui, eternità che entra nel tempo e sostiene la storia, ha il potere di riportare la legge al suo significato originario di servizio all'uomo. 
S. Fabiano (mf); S. Sebastiano (mf); B. Benedetto Ricasoli. 
1Sam 16,1-13a; Sal 88; Mc 2,23-28.

21 M S. Agnese (m, rosso). Benedetto il Signore, mia roccia. Se il sabato è l'annuncio del riposo di Dio che ha compiuto la creazione, tutto ciò che è al servizio della vita e della dignità dell'uomo deve essere compiuto. 
S. Epifanio; S. Albano Roe. 
1Sam 17,32-33.37.40-51; Sal 143; Mc 3,1-6.

22 G In Dio confido, non avrò timore. Gesù non permette agli indemoniati di rivelare la sua identità. Infatti, la sua piena manifestazione sarà sulla croce. 
S. Vincenzo (mf); B. Guglielmo G. Chaminade; B. Laura Vicuña.
 1Sam 18,6-9; 19,1-7; Sal 55; Mc 3,7-12.

23 V Pietà di me, o Dio, pietà di me. Gesù costituisce i dodici apostoli perché stiano con lui, siano istruiti e, infine, siano inviati per annunciarlo con la parola e la testimonianza di vita. 
S. Emerenziana; S. Amasio; S. Ildefonso di Toledo.
 1Sam 24,3-21; Sal 56; Mc 3,13-19.

24 S S. Francesco di Sales (m, bianco). Fa' splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi. I parenti di Gesù considerano stravaganti le sue azioni; pensano allora che sia impazzito e vorrebbero portarlo via. 
B. Paola Gambara Costa.
 2Sam 1,1-4.11-12.17.19.23-27; Sal 79; Mc 3,20-21.

25 D III Domenica del T.O. / 
 Conversione di S. Paolo ap.; S. Anania. 
Is 8,23b-9,3; Sal 26; 1Cor 1,10-13.17; Mt 4,12-23.


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