Con la Lettera apostolica in forma di Motu proprio “Aperuit illis”, Papa Francesco ha stabilito che “la III Domenica del Tempo ordinario sia dedicata alla celebrazione, riflessione e divulgazione della Parola di Dio”.
L’evangelista Matteo, riprendendo un’immagine del libro di Isaia, ci dice quello che è Gesù per noi: la luce. Nella nostra vita, vediamo spesso tenebre, resistenze, difficoltà, compiti non risolti che si accumulano davanti a noi come un’enorme montagna, problemi con i figli, o gli amici, con la solitudine, il lavoro non gradito...
È tra tutte queste esperienze penose che ci raggiunge la buona parola: non vedete solo le tenebre, guardate anche la luce con cui Dio rischiara la vostra vita. Egli ha mandato Gesù per condividere con voi le vostre pene. Voi potete contare su di lui che è al vostro fianco, luce nell’oscurità.
Non siamo noi che diamo alla nostra vita il suo senso ultimo. È lui. Non è né il nostro lavoro, né il nostro sapere, né il nostro successo. È lui, e la luce che ci distribuisce. Perché il valore della nostra vita non si basa su quello che facciamo, né sulla considerazione o l’influenza che acquistiamo. Essa prende tutto il suo valore perché Dio ci guarda, si volta verso di noi, senza condizioni, e qualsiasi sia il nostro merito. La sua luce penetra nelle nostre tenebre più profonde, anche là dove ci sentiamo radicalmente rimessi in causa, essa penetra nel nostro errore. Possiamo fidarci proprio quando sentiamo i limiti della nostra vita, quando questa ci pesa e il suo senso sembra sfuggirci. Il popolo immenso nelle tenebre ha visto una luce luminosa; una luce è apparsa a coloro che erano nel buio regno della morte!
AI CRISTIANI DI CAVINO
Carissimi amici, pace e bene!
Domenica 25 gennaio, conversione di San Paolo, momento importante per la nostra fede. San Paolo ci stimola sempre più a perfezionare la nostra vita, a migliorarla, a dargli spessore e qualità.
Gli eventi che ci sovrastano ci portano ad una grande riflessione: SENZA DIO LA NOSTRA VITA E’ NULLA,VUOTA, PRIVA DI SPESSORE.
Eppure il Signore ci ha assicurato che non ci avrebbe mai lasciati soli, sarebbe rimasto sempre con noi.
Amici carissimi, dobbiamo crederci! Il Signore non viene mai meno alle sue promesse. Infatti, ogniqualvolta noi partecipiamo alla santa Messa, ci nutriamo del suo corpo con l’Eucaristia. Ci nutriamo di Lui quando ci parla e questa dimensione la tocchiamo sempre quando si proclama la sua Parola e di questo dobbiamo esserne grati.
Amici, benedetti dal Signore, lodiamo e ringraziamo sempre. Ricordiamoci: sino a quando ci viene donata la Parola, testimonia una sacra verità:
IL BUON DIO NON SI è STANCATO DI NOI!!!!
Coraggio allora, avanti, sempre!
Intenzioni Sante Messe
- Nicoletti Lino fam. Zanon Pasquale, Regina e Maria, Marchetto Bruno e Massarotto Gino e Livia. - Scapin Samuele (anniversario) - Bussolaro Talita e famiglia - Facco Graziella e Favaro Pietro Favaro Agnese (anniversario) e fam. Bertapelle
Lunedì 26 - Ore 15.00 Messa di esequie di Gamba Bruna
MARTEDì 27 - Ore 9.00
GIOVEDI’ 29 - Ore 9.00
VENERDì 30- Ore 9.00
- Gamba Bruna ( settimo) Favaro Agostino e famiglia - Salmaso Virginio e Reffo Armida
· Domenica 1° febbraio: La 48^ Giornata per la vita propone una profonda riflessione sulla figura del bambino con il tema “Prima i Bambini” Come siamo soliti si propone anche quest’anno la possibilità di sostenere i progetti del Centro Aiuto alla Vita di Campodarsego. Vedi nota su IL RISVEGLIO.
· Alla messa delle 9,30 del 1° febbraio sono invitati genitori, padrini e familiari di coloro che hanno ricevuto il Battesimo (dono della vita nella Chiesa) nel 2025 per “ricolorare” la scelta di figlio amato da Dio e di nuova creatura in Cristo. A seguire un momento di gioioso confronto assieme.
· Ai genitori e agli studenti ricordo la scelta di avvalersi dell’insegnamento della Religione Cattolica al momento dell’iscrizione (termine 14 febbraio): un valore aggiunto in quanto questa disciplina mette nelle loro mani una bussola per orientarsi nel mare agitato della vita, affinché possano navigare con coraggio, senza paura delle tempeste.
Incontri prossimi
· Mart.27: Prove di canto per la corale
UNA LUCE RIFULSE SULLE NOSTRE TENEBRE
«Convertitevi!». È questa la prima parola di Gesù all'inizio del suo ministero in Galilea. Perché convertirsi? «Perché il Regno si è fatto vicino!». Perché un dono di Dio straordinario ci viene offerto nella persona di Gesù. Come san Paolo, abbiamo bisogno di convertirci, di passare alla novità del Vangelo. La conversione non è un fatto del passato riservata ad alcuni santi famosi come Agostino: è la nostra comune chiamata proprio oggi. Convertirsi significa accogliere la vittoria di "Madian" nella nostra vita, ossia la vittoria di Dio, la vittoria della luce sulle tenebre nascoste del nostro cuore. Perché c'è in noi una "Galilea" che aspetta la luce di Cristo! Quale sarà il frutto della conversione? È il divenire comunità con gli altri fratelli e sorelle. La conversione si verifica nella "unione di pensiero e di sentire" che Paolo raccomanda ai cristiani di Corinto, nel non permetterci mai più di coltivare divisioni e rancori. Oggi, Gesù passa sulla riva della nostra vita e ci chiama a seguirlo insieme ad altri fratelli e sorelle. Lasceremo le nostre reti per seguirlo insieme ad altri?
Anche noi, come i primi discepoli, siamo chiamati a lasciare le nostre reti sicure per seguirlo e servire il suo Regno con coraggio
Dal libro del profeta Isaìa
In passato il Signore umiliò la terra di Zàbulon e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa la via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti.
Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Mádian.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 26)
Rit: Il Signore è mia luce e mia salvezza.
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.
SECONDA LETTURA (1Cor 1,10-13.17)
Siate tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Vi esorto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire.
Infatti a vostro riguardo, fratelli, mi è stato segnalato dai familiari di Cloe che tra voi vi sono discordie. Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «Io invece di Cefa», «E io di Cristo».
È forse diviso il Cristo? Paolo è stato forse crocifisso per voi? O siete stati battezzati nel nome di Paolo?
Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mt 4,23)
Alleluia, alleluia.
Gesù predicava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di infermità nel popolo. Alleluia.
VANGELO (Mt 4,12-23)
Venne a Cafàrnao perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.
Parola del Signore.
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INIZIATIVE IN PARROCCHIA
e locali
L’Amministrazione Comunale di San Giorgio delle Pertiche, in collaborazione con la Pro Loco, è felice di annunciare che torna il Carnevale Sangiorgese, che nel 2026 raggiunge la sua 46ª edizione!
Un evento che da oltre quarant’anni unisce generazioni, famiglie, volontari e associazioni, trasformando il nostro centro in una grande festa di colori, musica e sorrisi
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26 gennaio-1 febbraio 2026
27 M Grande in mezzo a noi è il re della gloria. La priorità per Gesù è fare la volontà di Dio. La sua vera famiglia è quella che ascolta e vive la Parola.
28 M S. Tommaso d'Aquino (m, bianco). La bontà del Signore dura in eterno. Se il terreno è buono il seme cresce: non accade così quando il cuore è chiuso a Dio e alla sua Parola.
29 G Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre. La lampada va posta sul lucerniere, non nascosta. La fede brilla nei gesti d'amore.
30 V Perdonaci, Signore: abbiamo peccato. Nel regno di Dio, ogni gesto è un seme che germoglia e porta frutto.
31 S S. Giovanni Bosco (m, bianco). Crea in me, o Dio, un cuore puro. Nelle tempeste della vita ci agitiamo e la paura soffoca la fede, ma Gesù prepara qualcosa di grande.
1 D IV Domenica del T.O. / A.

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