I DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)
Resistere alla tentazione
Gesù viene presentato come il nuovo Adamo che, contrariamente al primo, resiste alla tentazione. Ma egli è anche il rappresentante del nuovo Israele che, contrariamente al popolo di Dio durante la traversata del deserto che durò quarant’anni, rimette radicalmente la sua vita nelle mani di Dio - mentre il popolo regolarmente rifiutava di essere condotto da Dio.
In ognuno dei tre tentativi di seduzione, si tratta della fiducia in Dio. Si dice, nel Deuteronomio (Dt 6,4): “Ascolta, Israele: Il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze”. Significa esigere che Dio sia il solo ad essere amato da Israele, il solo di cui fidarsi. Ciò significa anche rinunciare alla propria potenza, a “diventare come Dio” (Gen 3,5).
A tre riprese, Satana tenta Gesù a servirsi del suo potere: della sua facoltà di fare miracoli (v. 3), della potenza della sua fede che pretenderebbe obbligare Dio (v. 6), della dominazione del mondo sottomettendosi a Satana e al suo governo di violenza (v. 9). Gesù resiste perché Dio è nel cuore della sua esistenza, perché egli vive grazie alla sua parola (v. 4), perché egli ha talmente fiducia in lui che non vuole attentare alla sua sovranità né alla sua libertà (v. 7), perché egli sa di essere impegnato esclusivamente a servirlo (v. 10).
SABATO 21- Ore 18.30 Messa prefestiva :
DOMENICA 22 febbraio - 1^ Domenica di Quaresima : ore 9.30 - Nicoletti Lino fam. Zanon Pasquale, Regina e Maria, Marchetto Bruno e Massarotto Gino e Livia. - Scapin Antonio, Adele, Liliana e Lino - Betto Amelia, Badan Marcello e familiari - Facco Graziella e Favaro Pietro - Bettio Evelina - Mazzon Bruno e genitori - Tonello Silvano e Mazzon Maria - Salviato Giorgio e Valeria
MARTEDì 24 - Ore 9.00
MERCOLEDì 25 : - Ore 9.00 Pezzin Marilena
Giovedi’ 26 - Ore 9.00 Secondo l’intenzione di Maria
Venerdi’ 27- Ore 9.00
SABATO 28- Ore 18.30 Messa prefestiva : - Salmaso Virginio e Reffo Armida
DOMENICA 1° marzo - 2^ Domenica di Quaresima : ore 9.30 - Scapin Samuele e Arino - Cavinato Anna - Gallato Giuseppe - Dalla Bona Ruggero .Famiglia Cavinato Marco., Maria , Amabile, Leonunzio e Tarcisio
· Il CPGE propone questa domenica una raccolta straordinaria, a sostegno delle spese per le bollette parrocchiali, che nel periodo invernale sono significative, soprattutto per il riscaldamento. Alle porte della chiesa raccogliamo il vostro aiuto.
· Dom. 1° mar dopo la messa delle 9,30, ragazzi/e e genitori del gruppo “Anno dei sacramenti” si ritrovano a Villafranca per una “giornata spirituale ” di fraternità.
· Dom. 1° mar: come da tradizione il NOI di Cavino organizza il “Batimarso”: informazioni per partecipare nella locandina– ritrovo ore 17.oo Centro Parrocchiale
sab.21 : ore 14.30 catechesi per i ragazzi dell’Anno dei Sacramenti
VINCERE L'INGANNO DELLE TENTAZION
don Donato Allegretti
PRIMA LETTURA (Gen 2,7-9; 3,1-7)
La creazione dei progenitori e il loro peccato.
Dal libro della Gènesi
Il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un
alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.
Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo
che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di
alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, e l’albero della vita in mezzo
al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male.
Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva
fatto e disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: “Non dovete mangiare di
alcun albero del giardino”?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli
alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in
mezzo al giardino Dio ha detto: “Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare,
altrimenti morirete”». Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto!
Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri
occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male».
Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e
desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne
diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. Allora si
aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono
foglie di fico e se ne fecero cinture.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 50)
Rit: Perdonaci, Signore: abbiamo peccato.
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.
Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.
SECONDA LETTURA (Rm 5,12-19)
Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il
peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché
tutti hanno peccato.
Fino alla Legge infatti c’era il peccato nel mondo e, anche se il peccato non
può essere imputato quando manca la Legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè
anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di
Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.
Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo
tutti morirono, molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del
solo uomo Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti. E nel caso del
dono non è come nel caso di quel solo che ha peccato: il giudizio infatti viene
da uno solo, ed è per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute, ed
è per la giustificazione. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha
regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono
l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per
mezzo del solo Gesù Cristo.
Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la
condanna, così anche per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli
uomini la giustificazione, che dà vita. Infatti, come per la disobbedienza di
un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza
di uno solo tutti saranno costituiti giusti.
Parola di Dio.
Canto al Vangelo (Mt 4,4b)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
VANGELO (Mt 4,1-11)
Gesù digiuna per quaranta giorni nel deserto ed è tentato.
+ Dal Vangelo
secondo Matteo
In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato
dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine
ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio,
di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di
solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del
tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti:
“Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro
mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «Sta
scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i
regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se,
gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene,
satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo
renderai culto”».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo
servivano.
Parola del Signore
INIZIATIVE IN PARROCCHIA
e locali
🥁 E' ora di... BATIMARSO ! 🥁📅 Domenica 1 Marzo 🕔 Ritrovo ore 17
📍Ritrovo presso Centro Parrocchiale NOI-Cavino → Arrivo al Centro Civico “Oriana Fallaci”
Porta bidoni, tecie… e tutto ciò che fa casin! 🔊😆E alla fine… Ristoro in compagnia! 🍕🥤
📲Info: Mario 3497411583 Linda 3497545877💥 Grandi e Piccini.... Vi aspettiamo!
23 febbraio-1 marzo 2026
23 L Le tue parole, Signore, sono spirito e vita. Il bene seminato con amore in vita non andrà dimenticato. Nel giudizio finale i giusti vedranno Dio.
S. Policarpo; S. Giuseppina Vannini; B. Nicola Tabouillot.
Lv 19,1-2.11-18; Sal 18; Mt 25,31-46.
24 M Il Signore libera i giusti da tutte le loro angosce. Gesù insegna a pregare senza troppe parole: il Padre sa già di cosa abbiamo bisogno.
S. Modesto; B. Costanzo Servoli; B. Tommaso M. Fusco.
Is 55,10-11; Sal 33; Mt 6,7-15.
25 M Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito e affranto. Come Giona fu segno per Ninive, così il Figlio dell'uomo sarà un segno per chi cerca Dio.
S. Nestore; S. Cesario; B. Domenico Lentini.
Gn 3,1-10; Sal 50; Lc 11,29-32.
26 G Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto. Gesù ci invita a chiedere, a cercare e a bussare con fiducia: Dio dona cose buone ai suoi figli.
S. Alessandro di Alessandria; S. Faustiniano; S. Porfirio.
Est 4,17n.p-r.aa-bb.gg-hh (NV); Sal 137; Mt 7,7-12.
27 V Se consideri le colpe, Signore, chi ti può resistere? Non basta non uccidere: anche l'ira e l'insulto sono peccati. Per andare in chiesa dobbiamo prima essere riconciliati col fratello.
S. Gregorio di Narek; S. Onorina; S. Gabriele dell'Addol.
Ez 18,21-28; Sal 129; Mt 5,20-26.
28 S Beato chi cammina nella legge del Signore. Il Signore ci chiede la perfezione: amare anche chi non ci ama e ci è nemico.
S. Romano; B. Daniele Brottier.
Dt 26,16-19; Sal 118; Mt 5,43-48.
1 D II Domenica di Quaresima.
S. Felice III; S. Albino; B. Cristoforo da Milano.
Gen 12,1-4a; Sal 32; 2Tm 1,8b-10; Mt 17,1-9.

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