venerdì 20 marzo 2026

Io sono la risurrezione e la vita

 22  marzo 2026
V DOMENICA  )DI QUARESIMA(ANNO A

Io sono la risurrezione e la vita

Il racconto della risurrezione di Lazzaro è una delle “storie di segni” che racconta san Giovanni. Si tratta qui di presentare Gesù, vincitore della morte. Il racconto culmina nella frase di Gesù su se stesso: “Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me non morrà in eterno” (vv. 25-26).
Che Dio abbia il potere di vincere la morte, è già la convinzione dei racconti tardivi dell’Antico Testamento. La visione che ha Ezechiele della risurrezione delle ossa secche - immagine del ristabilimento di Israele dopo la catastrofe dell’esilio babilonese - presuppone questa fede (Ez 37,1-14). Nella sua “Apocalisse”, Isaia si aspetta che Dio sopprima la morte per sempre, che asciughi le lacrime su tutti i volti (Is 25,8). E, per concludere, il libro di Daniele prevede che i morti si risveglino - alcuni per la vita eterna, altri per l’orrore eterno (Dn 12,2). Ma il nostro Vangelo va oltre questa speranza futura, perché vede già date in Gesù “la risurrezione e la vita” che sono così attuali. Colui che crede in Gesù ha già una parte di questi doni della fine dei tempi. Egli possiede una “vita senza fine” che la morte fisica non può distruggere. In Gesù, rivelazione di Dio, la salvezza è presente, e colui che è associato a lui non può più essere consegnato alle potenze della morte.

Intenzioni Sante Messe

SABATO   21 -  Ore 18.  30:     Cavinato Ottorino e Mozzo Antonietta   -                             Cavinato Lucia   - Tosato Giovanni, Pietro, Adriano e Danilo

DOMENICA  22    marzo   - 5 ^ Domenica di Quaresima :  ore  9.30    -    Favaro Onorino   -  Bussolaro Maria   -  Cavinato Palmira e  def. f amiglia   - Mazzon Bruno e genitori  - Spanesi  Elio  e genitori  - Tosato Sante e genitori

 Lunedì         23 -   Ore     9.00     -  

MARTEDì         24 Ore     9.00        -

MERCOLEDì   25  -   Ore     9.00      -   Mazzon Sante e Tosato Irene

 Giovedi’        26-  Ore     9.00       

Venerdi’      27    Ore     9.00    
  
SABATO   28 -  Ore 18.  30:     -  Salmaso Virginio e Reffo Armida    - Favaro Agostino e  def. Famiglia      -  Beghin Celeste , Irma e Franca    

DOMENICA  29   marzo   - DOMENICA delle PALME   :  ore  9.30         - Nicoletti Lino  fam.  Zanon Pasquale, Regina e  Maria, Marchetto Bruno e Massarotto Gino e Livia.     -     Dalla Bona Ruggero ,  Maggiolo Fabio e nonni      -      Facco Graziella  e Favaro Pietro   -   

Avvisi  

·  Durante la messa  3^ momento del rito delle Grandi Intercessioni sui ragazzi/e che ricevevano la Cresima e l'Eucaristia il 12 aprile p.v.

· La  Scuola Materna di Cavino sab. 21 e dom.22 sul sacrato della chiesa proporrà  la vendita pasquale.

Mart 24 Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri
· Venerdì 27 marzo VIA CRUCIS in memoria dei missionari martiri ore 20.30: in cammino dalla chiesa di Saletto alla parrocchia di Vigodarzere.

· Venerdì 27 marzo  ore 20.00 in chiesa a Cavino VIA CRUCIS animata dai ragazzi e  genitori dell’Iniziazione Cristiana
 
 
 Incontri   prossimi  
·   sab.21: ore 14.30 catechesi per i ragazzi dell’Anno dei Sacramenti

·  Dom.  22  dopo la santa Messa sala Borsi  Incontro con ragazzi e genitori    Prima Tappa  I.C.  ( 2^ e3^ elementare)

·  Mart.24   Prove d i canto per la corale

·   Mer. 25  ore 20. 45  Incontro con i genitori dell’I.C. Terza Tappa  ( 4^elementare)

Sabato 28: ore  14,30  Catechesi per  ragazzi/e  I.C.  ( 4^ elementare)

·  Sabato 28: ore  16.00  Confessione comunitaria dei  ragazzi/e che riceveranno i sacramenti  la  2^ Domenica di Pasqua  ( 5^elementare) :
NB. Per inserire in questo foglio avvisi comunitari  ci si rivolga a Nevio ( tel.349.8478738)

 

 


«IO SONO LA RISURREZIONE E LA VITA»


L'inclinazione al male ci provoca, ma lo Spirito di Dio ci abita (II Lettura). Istinti, passioni, tendenze negative ci legano al peccato, ma lo Spirito di Cristo, che è in noi, sana il nostro cuore inquieto e ferito, perché possiamo piacere a Dio. La liturgia ci chiede di passare dalla morte alla vita. Il popolo d'Israele era morto alla speranza a causa della dura schiavitù babilonese che lo aveva espropriato della sua stessa esistenza; si sentiva ridotto a un coacervo di ossa inaridite, demotivato e insensibile alle promesse divine, finché la parola rassicurante del Signore non ha squarciato il buio dei cuori e lo Spirito divino ha ripreso a pulsare nelle vene indurite (I Lettura). Lazzaro, il fratello di Marta e Maria, è morto da quattro giorni (Vangelo). Gesù condivide il dolore e illumina le parole accorate di Marta, svelando la sua identità divina, a cui la donna aderisce con fede sincera. Chi crede in lui "viene fuori" dalla morte ed entra nella vita che non ha fine. Gesù ridà la vita a Lazzaro. Il miracolo, ricco di allusioni pasquali - il sepolcro, la pietra, le bende, il sudario -, prefigura l'imminente passaggio di Gesù dalla morte alla vita, dalla croce alla gloria
.
don Giuliano Saredi, ssp

 Cristo vince la morte: ci chiede di confidare in lui, anche nelle ore più buie, perché nessun dolore è senza speranza per chi ha fede.

 




PRIMA LETTURA (Ez 37,12-14)

Dal libro del profeta Ezechièle

Così dice il Signore Dio: «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d’Israele.
Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio.
Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò». Oracolo del Signore Dio.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 129)

Rit: Il Signore è bontà e misericordia.

Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.

Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.

Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora.

Più che le sentinelle l’aurora,
Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.
Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.

SECONDA LETTURA (Rm 8,8-11)
Lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio.
Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.
Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 11,25.26)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore,
chi crede in me non morirà in eterno.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

VANGELO (Gv 11,1-45)
Io sono la risurrezione e la vita

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato».
All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui».
Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!».
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.
Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».
Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. 
Disse Gesù: «Togliete la pietra!». 
Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». 
Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». 
Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».
Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.
Parola del Signore.

VIDEO















INIZIATIVE    IN PARROCCHIA 

 e locali


 

Caccia alle Uova!
 Domenica 29 marzo vi aspettiamo per un pomeriggio di gioco e divertimento! 🌸

⏰ 16.30 ritrovo in Sala Beppo per la partenza della caccia alle uova guidata dagli animatori.
🥂 Spritz hour per gli accompagnatori
🍽 Ore 19.00 possibilità di fermarsi a cena insieme
🌧 In caso di maltempo → laboratorio pasquale al coperto.
Un momento per stare insieme, divertirsi e condividere la gioia della Pasqua! 💛













23 - 29  marzo 2026


23 L Con te, Signore, non temo alcun male. Gesù non condanna l'adultera, ma con al perdono unisce l'invito a vivere una "vita nuova".
 S. Turibio di Mogrovejo; S. Gualtiero; S. Ottone. 
Dn 13,1-9.15-17.19-30.33-62 opp. 13,41c-62; Sal 22; Gv 8,1-11.

24 M Signore, ascolta la mia preghiera. Se non si accetta che Gesù sia il salvatore del mondo, si muore nei propri peccati, perché si rifiuta il perdono. 
S. Caterina di Svezia; B. Giovanni dal Bastone; B. Maria Karlowska. 
Nm 21,4-9; Sal 101; Gv 8,21-30. 
Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri.

25 M ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE (s, bianco). Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà. Come canta il Te Deum in latino, Dio non ha avuto orrore dell'utero di Maria: ecco il mistero dell'incarnazione del Verbo. 
S. Lucia Filippini.
 Is 7,10-14; 8,10c; Sal 39; Eb 10,4-10; Lc 1,26-38.

26 G Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza. Con le parole della rivelazione di Dio sul Sinai, Gesù mostra la sua divinità: «Prima che Abramo fosse, Io Sono».
 Ss. Baronzio e Desiderio; B. Maddalena Caterina Morano.
 Gen 17,3-9; Sal 104; Gv 8,51-59.

27 V Nell'angoscia t'invoco: salvami, Signore. Non tutti credono in Gesù e alla sua proposta: è il mistero della fede che richiede il libero consenso degli uomini.
 S. Ruperto; B. Pellegrino da Falerone; B. Francesco Faà di Bruno. 
Ger 20,10-13; Sal 17; Gv 10,31-42.

28 S Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge. Le parole di Caifa diventano la profezia della morte redentiva di Cristo: è questo il segno definitivo della sua grandezza. 
S. Ilarione; S. Stefano Harding; B. Giovanna M. de Maillé. 
Ez 37,21-28; Cant. Ger 31,10-12b.13; Gv 11,45-56.

29 D Domenica delle Palme «Passione del Signore»
.  
- Is 50,4-7; Sal 21; Fil 2,6-11; Mt 26,14 - 27,66.



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