8 marzo 2026
Questa vita, questa salvezza, si possono ricevere solo aprendosi per accogliere il dono di Dio. È questa la convinzione dell’antico Israele come della giovane comunità cristiana. E l’autore dei Salmi parla così al suo Dio: “È in te la sorgente della vita” (Sal 036,10).
SABATO 7 - Ore 18.00 S. Messa con la presenza del Vescovo Claudio Famiglia Bedin Fulvio - Virgis Elio e Pasquali Ada - Bertapelle Marcello (anniversario)
DOMENICA 8 marzo - 3 ^ Domenica di Quaresima : ore 9.30 - Agostini Sereno e Dorina - Zaramella Giuseppe e Armida - Torresin Bruno - Mazzon Livio ( settimo) Agostini Francesca , Innocente e Genoveffa
MARTEDì 10 - Ore 9.00 -
MERCOLEDì 11 - Ore 9.00 - secondo l’intenzione dell’offerente
Giovedi’ 12 - Ore 9.00
Venerdi’ 13 - Ore 9.00
SABATO 14 - Ore 18. 30: Badan Diego e Bruno - Scapin Lino e Paolina
DOMENICA 15 marzo - 4 ^ Domenica di Quaresima : ore 9.30 - - Filippi Ennio Dalle Fratte Ivo e Giuseppe - Salviato Valeria e Giorgio - Tonello Dante - Morosinotto F ranco (anniversario) - Mazzon Bruno e Livio
· Oggi durante la messa delle 9.30 i ragazzi/e che riceveranno i sacramenti celebrano le Grandi Intercessioni. La nostra comunità gioisce per il Battesimo di CLARISSA CARRARO di Davide e Vanessa Oliverio. “Che il Signore benedica il frutto del loro amore".
· Dom. 15 alle 14.30 Grande Tombola in sala Borsi organizzata dal gruppo NOI DONNE di Cavino.
· Sab. 14 e dom.15 sul sacrato della chiesa, l’Associazione “Belen” si presenterà per un sostegno alle loro iniziative missionarie.
· Anche la Scuola Materna di Cavino Sab. 21 e dom.22 sul sacrato della chiesa proporrà la vendita pasquale.
Incontri prossimi
· Lun. 9 ore 21.00 sotto canonica Incontro con i catechisti
· Mart.10 Prove di canto per la corale
· Giovedì 12 ore 20,45 Convocazione del Consiglio Pastorale Parrocchiale
· sab.14: ore 14,30 Amministrazione del sacramento della Prima PENITENZA al gruppo dei ragazzi/e della Terza Tappa (4 elementare)
NB. Per inserire in questo foglio avvisi comunitari ci si rivolga a Nevio ( tel.349.8478738)
Disse il piccolo principe: "La gente delle tue parti coltiva cinquemila rose in uno stesso giardino... e non trova ciò che cerca...". "Non lo trova", risposi. E il piccolo principe aggiunse: "Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare con il cuore"». Queste parole potrebbero ben riassumere l'incontro di Gesù con la Samaritana: quante cose cerchiamo nella vita, quante dimensioni di luogo o di tempo ci sembrano così necessarie... e invece - come disse Gesù a Marta in riferimento alla sorella Maria - una è la cosa necessaria, che potrà dare senso e autenticità serena a tutte le altre, e cioè l'incontro con il Signore, la comunione con lui, il dialogo intimo di un cuore che parla a un altro cuore. Gesù pian piano, con pazienza e schiettezza, parla così alla Samaritana: ella capisce, non si sente giudicata, rimette in ordine le sue priorità, lascia la brocca e torna felice in città, perché accolta e perdonata! Dicendole il fatto suo, tutti schiacciavano questa donna; amandola, Gesù la solleva e la porta alla conversione.
Dacci acqua da bere.
Dal libro dell’Èsodo
In quei giorni, il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua; il popolo mormorò contro Mosè e disse: «Perché ci hai fatto salire dall’Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?».
Allora Mosè gridò al Signore, dicendo: «Che cosa farò io per questo popolo? Ancora un poco e mi lapideranno!».
Il Signore disse a Mosè: «Passa davanti al popolo e prendi con te alcuni anziani d’Israele. Prendi in mano il bastone con cui hai percosso il Nilo, e va’! Ecco, io starò davanti a te là sulla roccia, sull’Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà».
Mosè fece così, sotto gli occhi degli anziani d’Israele. E chiamò quel luogo Massa e Merìba, a causa della protesta degli Israeliti e perché misero alla prova il Signore, dicendo: «Il Signore è in mezzo a noi sì o no?».
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Sal 94)
Rit: Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore.
Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.
Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.
Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».
SECONDA LETTURA (Rm 5,1-2.5-8)
L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, giustificati per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Per mezzo di lui abbiamo anche, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio.
La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Gv 4,42.15)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Signore, tu sei veramente il salvatore del mondo;
dammi dell’acqua viva, perché io non abbia più sete.
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?». I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani.
Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?».
Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d’acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore – gli dice la donna –, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua». Le dice: «Va’ a chiamare tuo marito e ritorna qui». Gli risponde la donna: «Io non ho marito». Le dice Gesù: «Hai detto bene: “Io non ho marito”. Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero».
Gli replica la donna: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità». Gli rispose la donna: «So che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verrà, ci annuncerà ogni cosa». Le dice Gesù: «Sono io, che parlo con te».
In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: «Che cosa cerchi?», o: «Di che cosa parli con lei?». La donna intanto lasciò la sua anfora, andò in città e disse alla gente: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?». Uscirono dalla città e andavano da lui.
Intanto i discepoli lo pregavano: «Rabbì, mangia». Ma egli rispose loro: «Io ho da mangiare un cibo che voi non conoscete». E i discepoli si domandavano l’un l’altro: «Qualcuno gli ha forse portato da mangiare?». Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l’altro miete. Io vi ho mandati a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica».
Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto». E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase là due giorni. Molti di più credettero per la sua parola e alla donna dicevano: «Non è più per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo».
Parola del Signore
Sarà una porzione della Collaborazione Pastorale “Tergola” a ricevere il vescovo Claudio Cipolla nella sua prossima tappa della Visita pastorale, che inizia mercoledì 25 febbraio e si concluderà domenica 8 marzo 2026. Una “porzione” in quanto alcune parrocchie erano state già visitate dal vescovo prima della suddivisione in Collaborazioni pastorali.
Tre (delle sette complessive) le parrocchie della Collaborazione “Tergola” che saranno visitate dal vescovo: Arsego, Cavino, San Giorgio delle Pertiche.
La visita inizierà mercoledì 25 febbraio a San Giorgio delle Pertiche con l’incontro con il primo cittadino del Comune, cui seguirà la santa messa alle ore 19.00 in parrocchia e la sera, alle ore 21.00, l’incontro con i giovani delle tre parrocchie coinvolte nella visita pastorale.
A seguire, giovedì 26 febbraio la giornata sarà dedicata alla comunità di Arsego, dove il vescovo celebrerà la messa feriale alle ore 19 e alle ore 21 incontrerà i responsabili degli ambiti pastorali (liturgia, annuncio e carità) delle tre parrocchie.
Il vescovo poi sarà ad Arsego domenica 1° marzo dove celebrerà alle ore 9.45 la messa con la comunità e incontrerà poi gli organismi di comunione della parrocchia (consiglio pastorale parrocchiale e consiglio per la gestione economica). Sabato 7 marzo alle ore 16.30 il vescovo sarà nella comunità di Cavino per incontrare le maestre delle tre scuole dell’infanzia parrocchiali presenti nel territorio e alla sera alle ore 18.00 celebrerà la messa a Cavino e incontrerà dopo cena gli organismi di comunione.
Infine domenica 8 marzo la visita pastorale si concluderà con la messa delle ore 9.30 con la comunità di San Giorgio delle Pertiche e l’incontro con gli organismi di comunione della parrocchia.
Durante la visita il vescovo avrà varie occasioni di incontro e confronto con i parroci e i preti residenti.
Tre (delle sette complessive) le parrocchie della Collaborazione “Tergola” che saranno visitate dal vescovo: Arsego, Cavino, San Giorgio delle Pertiche.
La visita inizierà mercoledì 25 febbraio a San Giorgio delle Pertiche con l’incontro con il primo cittadino del Comune, cui seguirà la santa messa alle ore 19.00 in parrocchia e la sera, alle ore 21.00, l’incontro con i giovani delle tre parrocchie coinvolte nella visita pastorale.
A seguire, giovedì 26 febbraio la giornata sarà dedicata alla comunità di Arsego, dove il vescovo celebrerà la messa feriale alle ore 19 e alle ore 21 incontrerà i responsabili degli ambiti pastorali (liturgia, annuncio e carità) delle tre parrocchie.
Il vescovo poi sarà ad Arsego domenica 1° marzo dove celebrerà alle ore 9.45 la messa con la comunità e incontrerà poi gli organismi di comunione della parrocchia (consiglio pastorale parrocchiale e consiglio per la gestione economica).
Infine domenica 8 marzo la visita pastorale si concluderà con la messa delle ore 9.30 con la comunità di San Giorgio delle Pertiche e l’incontro con gli organismi di comunione della parrocchia.
Durante la visita il vescovo avrà varie occasioni di incontro e confronto con i parroci e i preti residenti.
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8-15 marzo 2026
9 L L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente. I nazaretani devono capire che Dio elargisce i suoi doni a chi vuole. Nessuno può accampare privilegi.
10 M Ricòrdati, Signore, della tua misericordia. Solo se comprendiamo che la misericordia di Dio per noi è sconfinata, non metteremo confini al perdono che dobbiamo dare.
11 M Celebra il Signore, Gerusalemme. Gesù non insegna semplicemente una dottrina: è lui il significato della Legge antica, è lui la via di Dio.
12 G Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore. La vittoria di Cristo sul diavolo ci dice che è giunta l'era della salvezza. Lui è il più forte e vince il male.
13 V Io sono il Signore, tuo Dio: ascolta la mia voce. Il Signore stupisce lo scriba abbinando, in un unico comandamento, l'amore per Dio e quello per i fratelli.
14 S Voglio l'amore e non il sacrificio. Il fariseo presume di sé stesso, pensa di non avere bisogno di salvezza, mentre il pubblicano è perdonato perché confida in Dio.
15 D IV Domenica di Quaresima

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