sabato 27 dicembre 2025

La santa Famiglia è una famiglia concreta

 28 dicembre  2025

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE 

La santa Famiglia è una famiglia concreta


Contempliamo la Santa Famiglia e, nelle parole del vangelo di questa festività, consideriamo Gesù, Maria e Giuseppe.
Subito dopo l’adorazione dei Magi, Matteo narra nel suo Vangelo la fuga in Egitto, la strage degli innocenti e il ritorno dall’Egitto: tre episodi collegati alla storia della Santa Famiglia e presentati nel Vangelo come altrettanti compimenti di profezie dell’Antico Testamento.
L’angelo del Signore è apparso in sogno a Giuseppe e gli ha detto: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”.
Dio, colui che è il Salvatore, agisce in diversi modi.
Un tempo aveva salvato un altro Giuseppe, sempre in Egitto, facendo sì che sfuggisse ai suoi fratelli, uscisse dalla prigione e avesse, infine, autorità e potere per aiutare i suoi fratelli e l’intera famiglia di Giacobbe, suo padre. Davvero Dio salva in diversi modi. Questa volta salva la Santa Famiglia grazie all’aiuto di un altro “giusto”: san Giuseppe, spinto ad obbedire alle parole dell’angelo proprio dalla sua fiducia nel disegno divino e nel compimento della volontà celeste.
“Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto”, proprio mentre Betlemme e i dintorni stavano per risuonare di pianti e lamenti, provocati dalla strage degli innocenti. Dopo la morte di Erode, sempre obbedendo alle parole dell’angelo, Giuseppe ritorna dall’Egitto, portando con sé Gesù e Maria, per stabilirsi a Nazareth.
La fede in Dio e l’obbedienza alla sua parola possono cambiare il cammino della nostra vita. Così, è per la nostra salvezza che Dio ha salvato la Santa Famiglia



Carissimi Cristiani di CAVINO, 
                                       carissime famiglie,
     Pace e bene in quel Dio che si è fatto Bambino.
 Quale gioia!
A Nazareth si ritorna alla vita normale del paese e
 in quella “normalità” il piccolo Gesù è con la sua
mamma e papà.
Betlemme è lontana, i pastori sono tornati ai loro greggi, i Magi sono rientrati in Oriente, l’Egitto è un ricordo importante, il Tempio di Gerusalemme è appena stato lasciato. …
      A Nazareth con Maria e Giuseppe è il tempo del “crescere”, del “fortificarsi” e della grazia...è il tempo della famiglia calda e presente.           
 In tutta questa “normalità” ci sono due verbi che non dobbiamo perdere: crescere e fortificarsi.                                                                                                 
    Per quanto riguarda il primo si tratta solo di aspettare il tempo che passa, non ci vuole molta fantasia per “crescere” perché è ben dentro nella logica della vita…                                                                                                 il problema è “fortificarsi”: qui ci vuole fantasia, fatica, regole, impegno, sogni, obiettivi, fiducia, ascolto, amore...e per tutto questo non puoi essere da solo, ci vuole una mano, qualcuno che stia vicino senza toglierti lo spazio.
     Nella famiglia di Nazareth c’era la “grazia” di Dio, in altre parole, c’era un punto di riferimento ben preciso che si traduceva nel frequentare la sinagoga, nell’imparare a leggere e a scrivere la Bibbia, nel pregare con i salmi fra le quattro mura di casa… 
      E’ forse quello che manca a noi: la “grazia di Dio”. Anche noi cresciamo ma forse sono altri i punti di riferimento che non vogliono per niente che diventino “forti” perché, a “quei punti di riferimento”, interessano solo il proprio tornaconto e il potere. E’ tempo allora di riprenderci in mano il nostro crescere per diventare forti davvero!           
  Buona vita allora e
 felice anno nuovo !
VOSTRO, don Daniele

 Intenzioni Sante Messe

SABATO        27     -  Ore 18.30:  - Salmaso Virginio e Armida
 
DOMENICA  28 - Santa FAMIGLIA di Gesù, Maria e Giuseppe :  ore 9.30  -   Nicoletti Lino e fam. def.  Regina Zanon  e Pasquale, Carraro Maria, Marchetto Bruno, Massarotto Gino e Livia  -  Mazzon Franca e famiglia  -  Gallato Giuseppe ( settimo)
                       
 Lunedì      29 -    Ore     9.00 

MARTEDì    30  -   Ore     9.00

MERCOLEDì  31  - Messa  prefestiva  ore 18,30   Scapin Bruno (anniversario) - Fabian Adriano
 
GIOVEDI’   1° gen. 2026  -  Santissima MADRE di  DIO    ore  9,30  Bedin Luigi, Assunta Tecla, Santa, Ferdinando -  Tosato Graziano , Testa Carolina  e Giovanni
                            ore 15,00  Messa pomeridiana     -  Pro populo

VENERDì      2    Ore     9.00
   
SABATO       3   -  Ore 18.30  Messa  prefestiva - Virgis Elio, Pasquali Ada,
                                  - Libralon  Bruna  (anniversario)

DOMENICA  4  -  2^ Domenica dopo Natale :  ore 9.30  - 
 Fabian  Adriano -    Scapin Samuele e Arino  - Agostini Francesca, Innocente e Genoveffa – Fam. Zaramella Giuseppe ed Ermida - Paparone Pierino e fam. Zagolin Mario  -       Gallato Giuseppe (trigesimo)

Avvisi 
 
· Oggi  domenica 28  in Cattedrale a Padova, alle ore 16,00  possiamo partecipare alla chiusura  del Giubileo ordinario 2025:  assieme potremo ringraziare il Signore per la benevolenza che sempre ci dona, compiendo anche un bel gesto di Chiesa diocesana.

· Mercoledì  31 dicembre, come siamo soliti , nella messa  prefestiva   delle 18,30 che coincidente con  la  liturgia della  Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, canteremo il solenne inno Te Deum per ringraziare Dio per l'anno trascorso, lodando i suoi doni e chiedendo la sua protezione per il futuro.
 
· 1° gennaio  2026 : 2 sante messe : ore 9,30  e 15,00  per  offrire a  tutti  la  possibilità di iniziare l’anno nuovo  sotto la protezione del Signore e di sua Madre Santissima ....   E’ anche la  59^ GIORNATA della Pace «La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante» è il tema del Messaggio di Papa Leone XIV della Giornata Mondiale della Pace. 
 
   “Cosa posso dirvi per aiutarvi a vivere meglio in questo nuovo anno?    Sorridetevi gli uni agli altri.
Sorridete a vostra moglie, a vostro marito, ai vostri figli.

Alle persone con le quali lavorate, a chi vi comanda; sorridetevi a vicenda. Questo vi aiuterà a crescere nell’amore, perché il sorriso è frutto dell'amore” 
frase di Santa Teresa di Calcutta


 PRIMA LETTURA (Sir 3, 3-7.14-17)
Chi teme il Signore onora i genitori.

Dal libro del Siràcide

Il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli
e ha stabilito il diritto della madre sulla prole.

Chi onora il padre espìa i peccati e li eviterà
e la sua preghiera quotidiana sarà esaudita.
Chi onora sua madre è come chi accumula tesori.
Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli
e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera.
Chi glorifica il padre vivrà a lungo,
chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre.
Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia,
non contristarlo durante la sua vita.
Sii indulgente, anche se perde il senno,
e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore.
L’opera buona verso il padre non sarà dimenticata,
otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 127)

Rit: Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie.

Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.

La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.

Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!

SECONDA LETTURA (Col 3,12-21)
Vita familiare cristiana, secondo il comandamento dell’amore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési

Fratelli, scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro.
Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie!
La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.
Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come conviene nel Signore. Voi, mariti, amate le vostre mogli e non trattatele con durezza. Voi, figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Col 3,15.16)
Alleluia, alleluia.
La pace di Cristo regni nei vostri cuori;
la parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza.    Alleluia.

VANGELO (Mt 2,13-15.19-23)
Prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino».
Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».
Parola del Signore





MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO


Il brano del vangelo ci narra un episodio della vita di una famiglia ebrea, ma l’ambientazione è inusuale per una nascita. Si tratta di una famiglia emarginata socialmente. Eppure il bambino è Dio e la giovane donna l’ha concepito e partorito nella verginità. Alcuni pastori si affrettano, in risposta a un messaggio dal cielo, per riconoscerlo e glorificarlo a loro modo.
Vi è difficile considerarlo vostro Dio?
Volgete il pensiero per un attimo al fascino persistente esercitato da sua madre su uomini e donne di ogni ambiente e classe, su persone che hanno conosciuto successi o fallimenti di ogni tipo, su uomini di genio, su emarginati, su soldati angosciati e destinati a morire sul campo di battaglia, su persone che passano attraverso dure prove spirituali.
Il genio artistico si è spesso consacrato alla sua lode: pensate alla “Pietà” di Michelangelo, al gran numero di Madonne medievali e rinascimentali, alle vetrate incantevoli della cattedrale di Chartres e alla più bella di tutte le icone: la Madonna di Vladimir, che aspetta con pazienza, nel Museo Tretiakov di Mosca, giorni migliori.
Perché la Madonna ispira tanta umanità?
Forse perché è, come dicono gli ortodossi, un’icona (= immagine) di Dio?
Forse perché Dio parla per suo tramite anche se Maria resta sempre una sua creatura, sia pure una creatura unica grazie ai doni ricevuti dal Padre?
Tutto ciò è stato oggetto di discussioni, spesso accese, quando spiriti grandi cercarono di esprimere in termini umani il mistero di Dio fatto uomo.
Maria fu definita madre di Dio, “theotokos”, e ciò contribuì a calmare dispute intellettuali. Questo appellativo è particolarmente caro ai cristiani dell’Est, ai nostri fratelli del mondo ortodosso, ed è profondamente radicato nella loro teologia, ripetuto spesso nelle loro belle liturgie, specialmente nella liturgia bizantina, che è stata considerata la “più perfetta” proprio per via delle sue preghiere ufficiali dedicate al culto di Maria.
Cominciamo l’anno nel segno di questo grande mistero.
Cerchiamo allora di approfondire la nostra devozione a Maria, Madre di Dio e nostra, eliminandone, però, ogni traccia di sentimentalismo spicciolo.
Tentiamo di convincere i giovani che si tratta qui di un idealismo rispondente, certo, alle aspirazioni più profonde dello spirito umano, ma che richiede impegno e molto coraggio.

PRIMA LETTURA (Nm 6, 22-27)
Porranno il mio nome sugli Israeliti, e io li benedirò.

Dal libro dei Numeri

Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: “Così benedirete gli Israeliti: direte loro:
Ti benedica il Signore
e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto
e ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto
e ti conceda pace”.
Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 66)

Rit: Dio abbia pietà di noi e ci benedica.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.

SECONDA LETTURA (Gal 4,4-7)
Dio mandò il suo Figlio, nato da donna.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli.
E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: Abbà! Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Ebr 1,1.2)

Alleluia, alleluia.
Molte volte e in diversi modi nei tempi antichi
Dio ha parlato ai padri per mezzo dei profeti;
ultimamente, in questi giorni,
ha parlato a noi per mezzo del Figlio.  Alleluia.

VANGELO (Lc 2,16-21)
I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.

I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.
Parola del Signore
  




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 Commento al vangelo

 



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28  dicembre 2025-4 gennaio 2026


28 D SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE / A (f, bianco). Domenica fra l'Ottava di Natale. Tempo di Natale - I sett. del Salterio. Ss. Innocenti martiri. 
Sir 3,3-7.14-17a (NV); Sal 127; Col 3,12-21; Mt 2,13-15.19-23

29 L Ottava di Natale. Gloria nei cieli e gioia sulla terra. Simeone, che aspettava il conforto d'Israele, lo riconosce in Gesù: è lui il Messia atteso, la luce del mondo. 

S. Tommaso Becket; S. Davide.

 1Gv 2,3-11; Sal 95; Lc 2,22-35.


30 M Ottava di Natale.
Gloria nei cieli e gioia sulla terra. L'anziana profetessa Anna è la prima missionaria di Cristo: diffonde il suo annuncio a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. 

S. Felice I; S. Giocondo; B. Eugenia Ravasco. 

1Gv 2,12-17; Sal 95; Lc 2,36-40.


31 M Ottava di Natale. Gloria nei cieli e gioia sulla terra. L'ultimo giorno dell'anno inneggiamo a colui che era prima del tempo e irrompe nella storia per riempirla di senso e di luce. 

S. Silvestro I; S. Caterina Labouré. 

1Gv 2,18-21; Sal 95; Gv 1,1-18.


1 G MARIA SS. MADRE DI DIO (s, bianco). Dio abbia pietà di noi e ci benedica. I pastori annunciano alla Madre quello che gli angeli hanno cantato in cielo: suo Figlio è la gloria di Dio in mezzo agli uomini. 

S. Fulgenzio. 

Nm 6,22-27; Sal 66; Gal 4,4-7; Lc 2,16-21. 

59ª Giornata della pace.


2 V Ss. Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno (m, bianco). Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore. Il Battista si presenta come la voce che annuncia la Parola. Lui è a totale servizio del Messia, quale ultimo dei profeti. 

1Gv 2,22-28; Sal 97; Gv 1,19-28.


3 S Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore. Giovanni, che ha visto lo Spirito scendere e posarsi su Gesù, testimonia che è lui il Cristo atteso, l'agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. 

SS. Nome di Gesù (mf); S. Fiorenzo; S. Genoveffa. 

1Gv 2,29-3,6; Sal 97; Gv 1,29-34.


4 D II Domenica dopo Natale. Tempo di Natale - II sett. del Salterio. Ss. Ermete e Caio; S. Angela da Foligno; 

S. Elisabetta A. Seton. 

Sir 24,1-4.12-16 (NV); Sal 147; Ef 1,3-6.15-18; Gv 1,1-18.




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