17 maggio 2026
ASCENSIONE DEL SIGNORE (ANNO A)
Io sono con voi tutti i giorni
Il Signore risorto è ritornato nella Galilea pagana. È qui che egli aveva cominciato ad annunciare la conversione e il Vangelo del Regno (cf. Mt 4,15.17.23). È qui, in questo luogo di frontiera, che egli aveva dato appuntamento ai suoi discepoli, che si erano dispersi quando egli, il pastore, era stato ferito (cf. Mt 28,8-10). È ritornato sui luoghi dell’inizio, per dare loro la pienezza: il Risorto è la luce decisiva che rischiara tutti coloro che camminano nelle tenebre e nell’ombra della morte.
Egli ha convocato i discepoli - in numero di undici - su una montagna, come all’inizio li aveva condotti sulla montagna, quando parlò loro per annunciare la via della felicità del regno dei cieli (cf. Mt 5,1). Dio ha anche convocato il popolo ai piedi del Sinai quando ha voluto fare di lui la sua “ekklesia” (cf. Es 19). Il Risorto è su questa montagna in Galilea, che simboleggia l’incontro tra il cielo e la terra, dichiarandosi, solennemente, come colui che ha ricevuto tutta l’autorità nei cieli e sulla terra (cf. Mt 28,18).
Da questa montagna egli invia i discepoli - e in loro, e con loro, noi tutti che li seguiamo lungo la storia - a convocare la Chiesa per riunirla dai quattro punti cardinali del mondo nel regno; nessuno è escluso dalla parola e dalla partecipazione alla vita della famiglia divina: la comunione del battesimo con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo (cf. Mt 28,19-20).
Oggi noi, come gli undici discepoli sulla montagna, lo adoriamo e riaffermiamo la nostra obbedienza al suo comando missionario. Egli sembra assente ma è in realtà sempre presente tra di noi (cf. Mt 28,20). È per questo che si è fatto uomo nel seno della Vergine Madre: per essere l’Emmanuele, il Dio con noi (cf. Mt 1,23), fino alla fine del mondo.
Il Signore ritorna al Padre, sale al cielo, ma non ci lascia orfani. Ha promesso che si manderà il Consolatore, lo spirito di verità. Ma cosa significa tutto questo?
Ora è il nostro tempo nel quale ogni nostra azione ha il suo significato. Un tempo prezioso dove non possiamo demandare agli altri quello che spetta ad ognuno di noi, dove non possiamo lasciar correre, ma responsabili, anche del nostro pensiero, siamo chiamati a scrivere pagine di storia con noi stessi con gli altri con il creato che ci ospita e anche col buon Dio.
Pensare che oggi, in un mondo disorientato di tutto come dicono alcuni teorici, noi siamo il 5° VANGELO!!!
Pensare che a questo fa tremare i polsi. Non dobbiamo aver paura. Se il Signore permette tutto questo ha nel suo cuore un progetto da realizzare.
Pensare che oggi, in un mondo disorientato di tutto come dicono alcuni teorici, noi siamo il 5° VANGELO!!!
Pensare che a questo fa tremare i polsi. Non dobbiamo aver paura. Se il Signore permette tutto questo ha nel suo cuore un progetto da realizzare.
Ci ha promesso lo Spirito Consolatore !
Impariamo ad ascoltarlo e Lui ci sosterrà.
Buona vita, parrocchiani di Cavino
Pace e bene .
Vostro, don Daniele
Buona vita, parrocchiani di Cavino
Pace e bene .
Vostro, don Daniele
Intenzioni Sante Messe
DOMENICA 17 maggio : ASCENSIONE del SIGNORE ore 9.30 - Dalle Fratte Ivo e Giuseppe - Gallato Giuseppe - Morosinotto Luigi, Franco, Igino ed Ester - Bragagnolo Umberto e Salviato Anna
- Caon Pierina, Pedron Veneranda ( anniversario) - Pieretti Gaetano e Damin Gioconda - Mazzon Bruno - Pinato Agnese (settimo)
Lunedì 18 - Ore 9.00
MARTEDì 19 - Ore 9.00
MERCOLEDì 20 - Ore 20.00 - (Messa di contrada in via Rimembranza fam. Massarotto)
Giovedi’ 21- Ore 9.00-
Venerdi’ 22- Ore 9.00
Venerdi’ 22- Ore 9.00
SABATO 23 - Ore 19.00 - Gamba Bruna e Tonello Luca e Giuseppe
DOMENICA 24 maggio: Domenica di PENTECOSTE ore 9.30 -
Maggiolo Fabio e nonni , Dalla Bona Ruggero, Salviato Ottorino.
- Mazzon Mara e Tonello Silvano.
Avvisi
¨ Mese di maggio: continuiamo la recita del santo rosario in casa e/o assieme nei punti di ritrovo. Mercoledì 20 ore 20,00 Santa Messa presso famiglia Massarotto Ernesto e fratelli contrada in via della Rimembranza ove si recita il rosario in questo mese ¨ Domenica 17 : Sentiamoci fieri di accogliere col sacramento del Battesimo Giulio Malosso Sartori di Tomas ed Elena
¨ Domenica 17 : Il gruppo di I.C. Primo discepolato 3^ tappa (4^ elementare), genitori, catechisti e ragazzi/e si ritrovano a Villafranca Padovana l’intera giornata per la conclusione del percorso catechistico.
¨ Giovedì 21: ROGAZIONI delle 7 parrocchie della nostra collaborazione pastorale: ore 19.00 partenza a Villa del Conte, ore 20,30 Santa Giustina in Colle e ore 21,00 a San Giorgio delle Pertiche. Segue rinfresco per i partecipanti ( vedi manifesto)
¨ Sabato 23 : incontro post cresima con i ragazzi di 5^ elementare
¨ Domenica 24 : Il gruppo NOI DONNE conclude l’anno di attività con un momento conviviale (pizza) e la Tombola finale.
Per inserire in questo foglio avvisi comunitari ci si rivolga a Nevio ( tel.349.8478738)
Fate miei discepoli tutti i popoli
La solennità dell'Ascensione del Signore non commemora un distacco, ma celebra una presenza. Cessa la presenza terrena di Gesù tra i suoi discepoli e inizia il tempo di quella invisibile nello Spirito, attraverso il segno visibile della comunità dei credenti: la Chiesa. Gli apostoli fissano il cielo, che ha sottratto Cristo ai loro occhi; nel loro cuore vi è il peso di un'assenza, mitigato dalla promessa dello Spirito Santo. Ma subito c'è chi li risveglia alla realtà: devono credere che stanno celebrando una presenza che elude tempo e spazio (I Lettura). Il Risorto appare loro: la sua presenza rincuora, le sue parole confortano; ne saranno testimoni e annunciatori alle genti (Vangelo). L'apostolo Paolo (II Lettura) dà voce al mistero stupendo che la festa odierna affida ai credenti: il Signore asceso al cielo, nostra speranza ed eredità, ci convoca a condividere la sua stessa gloria, dove egli ci ha preceduto. Nell'attesa, la mente e il cuore rivolti ai gaudi eterni, viviamo in questo mondo con la libertà e la gioia di chi sa di essere in cammino verso il "tesoro di gloria" certo ed eterno. La nostra fede non indulga a un'assenza, ma contempli e celebri una presenza.don Giuliano Saredi, ssp
Fu elevato in alto sotto i loro occhi.
Dagli Atti degli Apostoli
Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.
Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo».
Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra».
Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».
SALMO RESPONSORIALE (Sal 46)
Rit: Ascende il Signore tra canti di gioia.
Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.
Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni.
Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.
SECONDA LETTURA (Ef 1,17-23)
Lo fece sedere alla sua destra nei cieli.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Fratelli, il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi, che crediamo, secondo l’efficacia della sua forza e del suo vigore.
Egli la manifestò in Cristo,
quando lo risuscitò dai morti
e lo fece sedere alla sua destra nei cieli,
al di sopra di ogni Principato e Potenza,
al di sopra di ogni Forza e Dominazione
e di ogni nome che viene nominato
non solo nel tempo presente ma anche in quello futuro.
Tutto infatti egli ha messo sotto i suoi piedi
e lo ha dato alla Chiesa come capo su tutte le cose:
essa è il corpo di lui,
la pienezza di colui che è il perfetto compimento di tutte le cose.
Parola di Dio
Canto al Vangelo (Mt 28,19.20)
Alleluia, alleluia.
Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore.
Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo.
Alleluia.
Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
fino alla fine del mondo.
Alleluia.
VANGELO (Mt 28,16-20)
A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Parola del Signore
18-24 maggio 2026
S. Giovanni I (mf); S. Felice da Cantalice; B. Blandina.
At 19,1-8; Sal 67; Gv 16,29-33.
19 M Regni della terra, cantate a Dio. Il Signore prega per i discepoli che il Padre gli ha dato: essi hanno creduto e osservato la sua Parola.
S. Pietro Celestino; S. Ivo; S. Crispino da Viterbo.
At 20,17-27; Sal 67; Gv 17,1-11a.
20 M Regni della terra, cantate a Dio. Il desiderio di nostro Signore è che siamo una cosa sola fra noi, come lui è uno con il Padre.
S. Bernardino da Siena (mf); S. Lidia; B. Luigi Talamoni.
At 20,28-38; Sal 67; Gv 17,11b-19.
21 G Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Nella sua preghiera al Padre, Gesù ha pensato anche a noi, i discepoli che crederanno in lui.
Ss. Cristoforo Magallanes e c. (mf); S. Carlo Eugenio de Mazenod.
At 22,30; 23,6-11; Sal 15; Gv 17,20-26.
22 V Il Signore ha posto il suo trono nei cieli. Gesù rivela a Pietro la vera sequela: seguirlo accettando anche ciò che non avrebbe mai scelto di propria iniziativa.
S. Rita da Cascia (mf); S. Giulia; S. Umiltà (Rosanna).
At 25,13-21; Sal 102; Gv 21,15-19.
23 S Gli uomini retti, Signore, contempleranno il tuo volto. Il Signore ci invita a non paragonarci agli altri, ma a seguire la sua volontà: «Tu vieni e seguimi».
S. Desiderio; S. Onorato; S. Giovanni B. de Rossi.
At 28,16-20.30-31; Sal 10; Gv 21,20-25.
24 D DOMENICA DI PENTECOSTE / A (s, rosso).
. B.V. Maria Ausiliatrice; S. Sèrvulo.
At 2,1-11; Sal 103; 1Cor 12,3b-7.12-13; Gv 20,19-23.






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