venerdì 8 maggio 2026

Se mi amate, osserverete i miei comandamenti

 10 maggio 2026

Se mi amate, osserverete i miei comandamenti


L’uomo vive d’amore dal suo primo respiro fino all’ultimo. Amato, si sente protetto ed accettato. Amando, sente di appartenere e trova un senso ad offrirsi. Poiché l’amore non può restare chiuso nel suo cuore; esso pervade il quotidiano. L’amore che si porta all’uomo spinge ad impegnarsi. L’amore che si porta a Dio si manifesta nella considerazione che si ha dei suoi comandamenti. Si manifesta anche nella giustizia, nel rispetto della vita, nell’azione per la riconciliazione dei popoli e per la pace. Le conseguenze dell’amore che si porta a Dio possono prendere l’aspetto di un lavoro, perfino di una lotta.
Lavoro e lotta sembrano spesso esigere troppo dall’uomo e superare le sue forze. Egli vede le sue debolezze ed ha voglia di rinunciare, ma quando lavoro e lotta sono le conseguenze dell’amore, conferiscono all’esistenza un respiro profondo, mettono la vita in un contesto più vasto e la rendono importante tanto sulla terra quanto in cielo.
Cose apparentemente infime acquistano un significato quando sono il risultato dell’amore per Dio. Ogni buona azione, anche quella che facciamo senza pensare a Dio, è in relazione all’amore che gli portiamo.
Ogni atto di amore, anche quando sembra minimo - come quando si porge un bicchiere d’acqua a qualcuno che ha sete - assume un significato per l’eternità.
Noi ci chiediamo spesso: che cosa rimarrà del nostro mondo?
È vero che crediamo di poter vivere e risuscitare grazie all’amore di Dio, con tutto ciò che è esistito grazie a questo amore che non si è accontentato di restare sentimento: contatti, relazioni, avvenimenti, cose. Quando risusciteremo, tutto un mondo risusciterà con noi, un mondo fatto di amore responsabile. Sarà magnifico: una “terra nuova”, che abbiamo il diritto di chiamare anche un “cielo nuovo”.


Intenzioni Sante Messe

SABATO   9   -  Ore 19. 00:  Famiglia def. Bedin Fulvio  -   Bertapelle Marcello e defunti  Bertapelle-  Virgis Elio e Pasquali Ada    -        Badan Diego e Bruno 

DOMENICA  10 maggio   -   6^  Domenica di Pasqua   ore  9.30  -
       Agostini Sereno e Dorina - Pezzin Marilena -  Tosato Alice
    - Bertapelle Armando e Maria e Luca -  Bertapelle Delfina (anniversario)  e familiari   -  Bedin Luigi, Assunta, Ferdinando, Tecla e Santa   -    Barbieri Silvano  e def. Famiglia  -  Tonietto Rosi e Bedin Giorgio - Mozzo Antonietta  ( anniversario) e Cavinato Ottorino  - Cavinato Carlo e Ballan Anna  - Cavinato  Albano e familiari .
        
 Lunedì         11 Ore     9.00   
         
 MARTEDì       12 -    Ore     9.00
        -
 MERCOLEDì  13 -  Ore     20.00     Varosi Marcella e Rossetto Giuliano      (Messa  di contrada)

Giovedi’     14  -   Ore    9.00-

  Venerdi’      15   Ore     9.00  
 
  SABATO   16-  Ore 19.00:   Salmaso Virginio e Reffo Armida                       - Spanesi Ugo   - Favaro Agostino e def. famiglia 

DOMENICA  17 maggio   -   ASCENSIONE del SIGNORE  ore  9.30  -     Dalle Fratte Ivo e Giuseppe. - Gallato Giuseppe - Morosinotto Luigi, Franco, Igino ed Ester  -  Bragagnolo  Umberto e Salviato Anna
   - Caon Pierina,  Pedron Veneranda ( anniversario)   - Pieretti Gaetano e Damin Gioconda  -  Mazzon Bruno


Avvisi  
¨  Il mese di maggio: continuiamo  la recita del santo rosario in casa e/o  assieme nei punti di ritrovo.    Mercoledì 13  santa messa presso il capitello di via Rossignolo: invitati speciali le persone del luogo, ma anche chi desidera associarsi  (in caso di maltempo  viene celebrata in chiesa).
 
¨ Oggi  10  maggio è anche la Festa della Mamma:  "Grazie di cuore a tutte le mamme! Siete il motore del mondo."  - Uniamola  anche al  il riconoscimento sociale e religioso del ruolo materno di Maria, madre di Gesù,  omaggio alla maternità come dono divino, amore incondizionato e sacrificio, vista come la "madre” di tutte le mamme
 
¨  Giovedì 14:  ore 21.00—Incontro  programmato del Consiglio Pastorale Parr.
 
¨ Sabato 16 : 2° incontro post cresima con i ragazzi di 5^ elementare  

¨  Domenica 17 :     Accogliamo con immensa gioia  nella nostra comunità col sacramento del Battesimo   Giulio Malosso Sartori  di Tomas ed Elena

Per  inserire in questo foglio avvisi comunitari  ci si rivolga a Nevio ( tel.349.8478738

FEDE, SPERANZA, AMORE

Le tre virtù teologali della fede, della speranza e della carità risuonano nella liturgia della Parola di questa domenica. Parlando ai discepoli Gesù ricorda la circolarità che sussiste tra l'amore e la custodia della sua Parola (Vangelo). Chi ama custodisce il suo comandamento, d'altra parte custodire il comandamento rivela la verità dell'amore tra il discepolo e il suo Signore. Dentro questa circolarità matura la fede, che consente di accogliere la manifestazione sempre più profonda che Dio fa di sé a coloro che lo amano. Anche qui c'è una circolarità che approfondisce la relazione: a coloro che lo amano il Signore si manifesta maggiormente e questa manifestazione progressiva non fa altro che accrescere l'amore. Questa è la speranza di cui san Pietro (II Lettura) ci invita a rendere ragione a chiunque ce la chiede. È la speranza fondata sull'amore di chi è morto per noi, per liberarci dal peccato e ricondurci a Dio. La nostra fede, il nostro amore, la nostra speranza sono vivificati dal dono dello Spirito, che negli Atti discende sugli abitanti della Samaria, per rimanere sempre con loro (I Lettura), come Gesù promette nel Vangelo di Giovanni
d. Luca Fallica, Abate di Montecassin

L'amore per Cristo si mostra nell'osservanza  dei suoi comandamenti. In cambio, lui ci assicura che non siamo soli, perché lo Spirito Santo ci è dato come Difensore nelle prove della vita. 

Oggi è la Festa della mamma. Auguri!


PRIMA LETTURA (At 8,5-8.14-17)
Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.
Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 65)


Rit: Acclamate Dio, voi tutti della terra.

Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!

A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.

Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
Con la sua forza domina in eterno.

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.

SECONDA LETTURA (1Pt 3,15-18)
Messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito.

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo

Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.
Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.
Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.
Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 14,23)

Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
Alleluia.

VANGELO (Gv 14,15-21)
Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Parola del Signore




FOto della settimana









INIZIATIVE    IN PARROCCHIA 

 e locali













11-17 maggio 2026

11 L Il Signore ama il suo popolo. Il Consolatore è lo Spirito Santo che darà testimonianza di Cristo ai suoi amici, perché essi siano sostenuti nella loro testimonianza. 

S. Ignazio da Làconi; B. Gregorio Celli.

 At 16,11-15; Sal 149; Gv 15,26-16,4a.


12 M La tua destra mi salva, Signore. Gesù rassicura i discepoli: la sua dipartita non pone una separazione, ma una nuova forma di comunione. Ss. Nèreo e Achìlleo (mf); S. Pancrazio (mf); S. Leopoldo Mandic.

 At 16,22-34; Sal 137; Gv 16,5-11.


13 M I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Lo Spirito Santo continua a rivelarci il mistero dell'opera di Cristo nella nostra vita, il suo amore per noi.

 B.V. Maria di Fatima (mf); B. Gemma; B. Maddalena Albrici.

 At 17,15.22-18,1; Sal 148; Gv 16,12-15.


14 G S. Mattia ap. (f, rosso). Il Signore lo ha fatto sedere tra i prìncipi del suo popolo. Dimorare nell'amore di Dio ci rende capaci di amarci reciprocamente e di vivere pienamente nella sua gioia.

 S. Maria Domenica Mazzarello. 

At 1,15-17.20-26; Sal 112; Gv 15,9-17.


15 V Dio è re di tutta la terra. La tristezza per la morte di Gesù si cambierà in gioia con la sua risurrezione: il mistero pasquale illumina le nostre vite. 

S. Severino delle Marche; S. Ruperto; S. Isidoro contadino. 

At 18,9-18; Sal 46; Gv 16,20-23a.


16 S Dio è re di tutta la terra. Chiedere nel nome di Gesù è certezza di essere ascoltati, perché significa affidarsi all'amore del Padre. 

S. Onorato; S. Ubaldo; B. Simone Stock.

 At 18,23-28; Sal 46; Gv 16,23b-28.


17 D ASCENSIONE DEL SIGNORE / A.

 S. Pasquale Baylón; S. Giulia Salzano. 

At 1,1-11; Sal 46; Ef 1,17-23; Mt 28,16-20.

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